Commento alla Sentenza n. 27123 del 2023: Trasferimento Fraudolento di Valori e Dolo Specifico

La sentenza n. 27123 del 3 maggio 2023, depositata il 22 giugno 2023, della Corte di Cassazione, offre un'importante riflessione sui reati di trasferimento fraudolento di valori e sul concorso di persone nel reato. Il caso in esame, riguardante l'imputato A. C., mette in luce come la Corte interpreti le condizioni di responsabilità penale in contesti complessi, dove il dolo specifico non è necessariamente condiviso da tutti i partecipanti al reato.

Il Concorso di Persone nel Reato

Secondo la Corte, è possibile che un soggetto risponda a titolo di concorso anche in assenza del dolo specifico di eludere le disposizioni di legge, a patto che almeno uno dei concorrenti agisca con tale intenzione e che gli altri siano consapevoli di tale intento. Questo principio è di fondamentale importanza perché amplia la responsabilità penale, evidenziando la cooperazione tra soggetti anche in assenza di un accordo esplicito.

  • Responsabilità condivisa: almeno un concorrente deve avere dolo specifico.
  • Consapevolezza dell'intento altrui da parte degli altri concorrenti.
  • Il dolo specifico non è escluso dalla presenza di finalità concorrenti.

Analisi della Massima Giuridica

Trasferimento fraudolento di valori - Concorso di persone nel reato - Elemento soggettivo - Dolo specifico - Necessaria sussistenza in capo a ciascun concorrente - Esclusione - Condizioni. In tema di trasferimento fraudolento di valori, risponde a titolo di concorso anche colui che non è animato dal dolo specifico di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione o di agevolare la commissione di uno dei delitti di cui agli artt. 648, 648-bis e 648-ter cod. pen., a condizione che almeno uno dei concorrenti agisca con tale intenzione e che della medesima il primo sia consapevole. (In motivazione, la Corte ha precisato che il dolo specifico non è escluso dall'esistenza di finalità concorrenti, non necessariamente ed esclusivamente collegate alla necessità di "liberarsi" dei beni in vista di una loro possibile ablazione).

La massima giuridica in questione chiarisce che il concorso di persone nel reato di trasferimento fraudolento di valori non richiede che tutti i partecipanti condividano lo stesso dolo specifico. È sufficiente che uno di loro agisca con l'intento di eludere la legge e che gli altri siano a conoscenza di tale intento. Questo approccio si rivela cruciale nei casi di complessità, dove le motivazioni individuali possono variare, ma l'azione complessiva è finalizzata a un obiettivo illecito.

Conclusioni

La sentenza n. 27123 del 2023 della Corte di Cassazione rappresenta un passaggio significativo nel panorama giuridico italiano riguardo ai reati di trasferimento fraudolento di valori. Essa chiarisce come la responsabilità penale possa estendersi anche a coloro che, pur non avendo un dolo specifico, partecipano a condotte illecite consapevoli delle intenzioni altrui. Questo principio, sebbene possa sollevare interrogativi sull'equità della responsabilità penale, sottolinea l'importanza di un approccio rigoroso nella lotta contro le frodi e i reati economici. È fondamentale che i professionisti del diritto considerino queste implicazioni nelle loro strategie di difesa e consulenza.

Studio Legale Bianucci