Benvenuti nella pagina dedicata agli approfondimenti legali sul trattamento dei rifiuti. Qui troverete articoli e sentenze che analizzano le normative ambientali e le decisioni giuridiche in materia di smaltimento dei rifiuti.
Analizziamo la recente sentenza n. 31108 del 2024 riguardante la classificazione dei rifiuti, con particolare attenzione alla distinzione tra materiali agricoli e combustibili liquidi.
La recente sentenza della Corte di Appello di Venezia chiarisce la responsabilità in caso di rifiuti abbandonati su terreni confiscati, evidenziando gli obblighi derivanti dalle ordinanze sindacali.
Analizziamo la sentenza n. 29076 del 2024 che dichiara inammissibile l'utilizzo del metodo spannometrico per il calcolo dei rifiuti, evidenziando le implicazioni legali e normative nella gestione dell'illecito smaltimento.
Analizziamo la sentenza della Corte di Cassazione che chiarisce i limiti di sindacabilità delle condotte di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti secondo il d.lgs. n. 152 del 2006.
La sentenza n. 30930 del 2024 chiarisce la responsabilità del legale rappresentante in caso di violazioni ambientali, anche in presenza di deleghe di funzioni. Scopriamo il significato di questa decisione.
La recente sentenza n. 26805 del 2023 chiarisce le condizioni di esclusione delle terre e rocce da scavo dal regime dei rifiuti, evidenziando l'importanza della nozione di 'stesso sito' per il riutilizzo dei materiali. Scopriamo le implicazioni legali di questa decisione.
La sentenza n. 8754 del 2024 chiarisce il diritto al compenso dei membri del Consiglio di Amministrazione dei consorzi per lo smaltimento rifiuti, evidenziando l'applicabilità della normativa sul compenso e l'importanza della gratuità nella gestione dei servizi pubblici.
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'interpretazione dell'art. 15, comma 4, d.lgs. n. 22 del 1997, stabilendo che il limite di 30 kg si applica ai trasporti complessivi della giornata, non a singoli trasporti.
La recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti e le responsabilità in caso di combustione illecita di rifiuti, stabilendo l'obbligo di ripristino e bonifica anche per chi non è proprietario del terreno.
La recente sentenza della Cassazione offre spunti importanti sulla responsabilità amministrativa degli enti in materia di gestione dei rifiuti e inquinamento ambientale, chiarendo i confini della nozione di 'sito' e le implicazioni per le imprese.