Analisi della Sentenza n. 1864 del 2025: Le Condizioni per l'Intervento del Fondo di Garanzia del T.F.R.

La recente sentenza n. 1864 del 27 gennaio 2025, emessa dalla Corte d'Appello di Milano, offre importanti chiarimenti in merito all'intervento del Fondo di garanzia dell'INPS per la corresponsione del Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) in caso di insolvenza del datore di lavoro. Questo tema riveste un'importanza fondamentale per i lavoratori, specialmente quando il datore di lavoro non è soggetto a fallimento e la società è stata cancellata dal registro delle imprese.

Il Contesto della Sentenza

Secondo la sentenza, l'intervento del Fondo di garanzia presuppone l'avvenuto accertamento giudiziale dell'esistenza e della misura del credito prima di poter richiedere il supporto del Fondo. Questo aspetto è cruciale, in quanto stabilisce che anche nel caso in cui il datore di lavoro non sia fallito, è necessario un accertamento formale del credito.

Insolvenza del datore di lavoro - Intervento del Fondo di garanzia del T.F.R. - Requisiti - Datore di lavoro non soggetto a fallimento - Accertamento giudiziale del credito - Necessità - Società cancellata dal registro delle imprese - Accertamento nei confronti dei soci - Riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione - Irrilevanza. L'intervento del Fondo di garanzia dell'INPS per la man cata corresponsione del T.F.R. presuppone, anche quando il datore di lavoro non è soggetto a fallimento, l'avvenuto accertamento giudiziale dell'esistenza e della misura del credito prima della richiesta di intervento, sicché, se datrice di lavoro è una società cancellata dal registro delle imprese, tale accertamento può essere esperito nei confronti dei soci, in quanto successori della stessa e di conseguenza dotati della legittimazione passiva, a prescindere dall'effettiva riscossione di somme in base al bilancio di liquidazione della società.

I Requisiti per l'Intervento del Fondo di Garanzia

La sentenza sottolinea che i requisiti per accedere all'intervento del Fondo di garanzia dell'INPS sono definiti con precisione. Ecco i punti chiave:

  • Necessità di un accertamento giudiziale dell'esistenza e della misura del credito.
  • Possibilità di esperire tale accertamento nei confronti dei soci di una società cancellata dal registro delle imprese.
  • I soci sono considerati successori e, quindi, legittimati passivamente.

Questi requisiti evidenziano l'importanza di una corretta procedura legale per garantire i diritti dei lavoratori, anche quando si trovano ad affrontare situazioni di insolvenza del datore di lavoro.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 1864 del 2025 rappresenta un'importante pietra miliare nella tutela dei diritti dei lavoratori in situazioni di insolvenza. Essa chiarisce che, anche in assenza di fallimento del datore di lavoro, è fondamentale un accertamento giudiziale del credito per poter accedere al Fondo di garanzia. Questa sentenza non solo offre una guida chiara per i lavoratori, ma stabilisce anche i diritti e i doveri dei soci in caso di cancellazione della società dal registro delle imprese. È essenziale che i lavoratori siano informati su queste procedure per poter tutelare efficacemente i propri diritti.

Studio Legale Bianucci