Commento alla Sentenza Ordinanza n. 1227 del 2025: Diritto ai Permessi ex Art. 33, L. 104/1992

La recente Ordinanza n. 1227 del 17 gennaio 2025, emessa dalla Corte di Cassazione, offre spunti significativi sul delicato tema del diritto ai permessi lavorativi per assistenza a disabili, come previsto dall'articolo 33 della Legge 104/1992. La sentenza si concentra sull'accertamento dell'abuso del diritto, evidenziando la necessità di una valutazione sia quantitativa che qualitativa dell'assistenza prestata.

Il contesto normativo

La Legge n. 104 del 1992 ha introdotto importanti diritti per le persone con disabilità e per coloro che si prendono cura di loro. In particolare, l'articolo 33, comma 3, stabilisce il diritto ai permessi retribuiti per assistere familiari con disabilità. Tuttavia, il legislatore ha previsto dei controlli per evitare abusi, che devono essere condotti con attenzione e nel rispetto delle circostanze specifiche di ciascun caso.

Diritto ai permessi ex art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992 - Abuso - Verifica - Valutazione delle modalità di prestazione dell'assistenza - Dati quantitativi - Insufficienza - Necessità di una valutazione complessiva - Conseguenze. In tema di diritto ai permessi ex art. 33, comma 3, l'accertamento dell'abuso del diritto comporta la verifica dell'elisione del nesso causale fra l'assenza dal lavoro e l'assistenza del disabile, da valutarsi non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi, tenendo conto, quindi, di tutte le circostanze del caso concreto, sicché tale abuso può configurarsi solo quando l'assistenza è mancata del tutto, oppure è avvenuta per tempi così irrisori, o con modalità talmente insignificanti, da far ritenere vanificate la salvaguardia degli interessi dell'assistito e le finalità primarie dell'intervento assistenziale voluto dal legislatore, in vista delle quali viene sacrificato il diritto del datore di lavoro all'adempimento della prestazione lavorativa.

Analisi della Sentenza

Nella sentenza in esame, la Corte sottolinea che l'accertamento di un abuso deve considerare non solo il numero di ore di permesso richieste, ma anche la qualità dell'assistenza fornita. Questo approccio olistico è fondamentale per garantire che il diritto ai permessi non venga compromesso da comportamenti scorretti, ma al contempo non deve ledere i diritti di chi, legittimamente, ha bisogno di assistenza.

  • La valutazione deve tenere conto di tutte le circostanze specifiche del caso.
  • È necessaria una distinzione tra assenza giustificata e abuso del diritto.
  • Il datore di lavoro ha il diritto di verificare la sussistenza del nesso causale tra assenza e assistenza.

Conclusioni

In conclusione, la Ordinanza n. 1227 del 2025 rappresenta un importante punto di riferimento per la giurisprudenza in materia di permessi lavorativi per assistenza a disabili. Essa evidenzia come la valutazione dell'abuso richieda un approccio equilibrato, capace di tutelare sia i diritti degli assistenti che quelli dei datori di lavoro. È fondamentale che le aziende e i lavoratori comprendano le implicazioni legate a questa normativa, per evitare conflitti e garantire una corretta applicazione dei diritti previsti dalla Legge 104.

Studio Legale Bianucci