Commento all'Ordinanza n. 965 del 2025: Esonero dalle spese legali e autocertificazione

La recente Ordinanza n. 965 del 15 gennaio 2025 della Corte d'Appello di Salerno fornisce importanti chiarimenti in materia di esonero dalle spese legali, in particolare riguardo alla validità delle dichiarazioni sostitutive della certificazione. Questa sentenza si inserisce in un contesto giuridico dove il diritto all'esonero dalle spese legali è garantito a chi si trova in una situazione economica difficile, ma si scontra spesso con la rigidità delle procedure burocratiche.

Il contesto normativo

Secondo l'articolo 152 delle disposizioni attuative del Codice di Procedura Civile, il soggetto che richiede l'esonero dalle spese legali deve presentare una dichiarazione attestante il possesso di un reddito inferiore alla soglia stabilita. La Corte, nella sua ordinanza, sottolinea che tale dichiarazione non deve necessariamente seguire uno schema rigido, ma può essere redatta in modo flessibile.

  • La mancanza della specifica indicazione dell'anno di riferimento per il reddito è considerata irrilevante.
  • È ammesso il deposito della dichiarazione anche in prossimità dell'udienza di discussione in appello.
  • La condanna alle spese, emessa in assenza di una corretta valutazione della situazione economica, è considerata priva di potere giurisdizionale.

Analisi della sentenza

Esonero in caso di soccombenza ex art. 152 disp. att. c.p.c. - Dichiarazione sostitutiva della certificazione - Modalità di redazione - Mancanza della specifica indicazione dell'anno a cui riferire il reddito - Irrilevanza - Ragioni - Deposito della dichiarazione in prossimità dell'udienza di discussione in appello - Ammissibilità - Condanna alle spese comunque emessa - Conseguenze. In tema di esonero dalle spese legali ex art. 152 disp. att. c.p.c., la dichiarazione sostitutiva della certificazione non deve essere redatta secondo uno schema rigido e predeterminato, sicché è idonea allo scopo anche una dichiarazione sprovvista della specifica indicazione dell'anno a cui riferire il possesso di un reddito inferiore alla soglia legale (ben potendo tale riferimento desumersi implicitamente dal tenore della disposizione citata che attribuisce rilievo "all'anno precedente a quello di instaurazione del giudizio"), né ha rilievo preclusivo la circostanza che la dichiarazione sia stata depositata solo in prossimità della discussione in appello, in quanto l'efficacia dell'autocertificazione deve intendersi riferita all'intero giudizio in relazione al quale è presentata; conseguentemente, la condanna alle spese comunque emessa va considerata come pronunciata in una situazione di carenza di potere giurisdizionale.

Questa massima evidenzia la necessità di interpretare le disposizioni in modo da garantire il diritto all'esonero da spese legali, evitando formalismi eccessivi. La Corte pone l'accento sulla sostanza, piuttosto che sulla forma, assicurando così un accesso alla giustizia più equo.

Conclusioni

L'Ordinanza n. 965 del 2025 rappresenta un passo significativo verso una giustizia più accessibile, in cui la burocrazia non ostacola i diritti dei cittadini. La flessibilità richiesta nella redazione delle autocertificazioni e la considerazione dell'intero giudizio per l'efficacia delle dichiarazioni sono elementi che possono fare la differenza in molte situazioni. Questa sentenza invita a riflettere su come il diritto possa e debba evolversi per rispondere alle esigenze sociali e giuridiche in continua mutazione.

Studio Legale Bianucci