Benvenuti nella sezione dedicata al concordato preventivo e alla ristrutturazione aziendale. Qui troverete approfondimenti e analisi giuridiche sulle procedure concorsuali e sul diritto fallimentare.
La sentenza n. 26886 del 2024 affronta la questione della bancarotta fraudolenta da concordato preventivo, chiarendo il trattamento sanzionatorio previsto dalla legge fallimentare e la sua legittimità costituzionale.
La recente ordinanza della Corte d'Appello di Bari chiarisce l'importanza dell'inserimento dei crediti contestati nelle classi del concordato preventivo, garantendo trasparenza e correttezza nella procedura.
La recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i requisiti di indipendenza dell'attestatore nel concordato preventivo, evidenziando le implicazioni giuridiche e pratiche per i professionisti del settore.
Analizziamo la recente ordinanza della Corte di Cassazione che chiarisce la non ricorribilità per cassazione della dichiarazione di inammissibilità della proposta concorrente nel concordato preventivo, fornendo spunti di riflessione su diritti e doveri dei soggetti coinvolti.
La recente sentenza della Corte d'Appello di Venezia chiarisce la possibilità di contestare i provvedimenti del giudice delegato in tema di concordato preventivo, anche dopo l'omologazione. Un'analisi approfondita.
Un'analisi della sentenza n. 17962 del 2024 che chiarisce le condizioni di riconoscimento della prededuzione nel concordato preventivo, fornendo indicazioni utili per professionisti e debitori.
Analizziamo la recente sentenza della Corte di Cassazione che chiarisce la legittimazione dei creditori nel contesto del concordato preventivo, fornendo spunti rilevanti per la pratica legale.
Analizziamo la recente Ordinanza n. 15862 del 2024, che chiarisce le dinamiche tra fallimento e concordato preventivo, con particolare attenzione agli effetti sull'insinuazione al passivo e sull'esdebitazione.
Analizziamo l'ordinanza n. 20036 del 22 luglio 2024, che chiarisce la giurisdizione del giudice ordinario in caso di richiesta di risarcimento danni a seguito di voto negativo dell'Agenzia delle Entrate in un concordato preventivo.
La recentissima sentenza della Corte di Cassazione chiarisce l'importanza del provvedimento di rigetto del concordato di pena, affermando la sua ricorribilità e la necessità di garantire equità nei procedimenti giudiziari.