Questa pagina raccoglie articoli e sentenze di giurisprudenza che trattano della libertà individuale e dei diritti fondamentali, offrendo approfondimenti e analisi sul tema.
Un'analisi della sentenza n. 3809 del 2024 riguardante l'immunità dei membri del Parlamento europeo in relazione a dichiarazioni 'extra moenia' e il concetto di diffamazione.
Analizziamo la sentenza n. 46801 del 2024 che affronta la questione dell'espulsione dal territorio dello Stato e la possibile sostituzione con la misura della libertà vigilata, esaminando i criteri di adeguatezza e proporzionalità.
Analizziamo la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna per atti persecutori e sottrazione di minore, evidenziando l'importanza della protezione dei minori e dei diritti dei genitori.
La sentenza della Corte di Cassazione del 2024 chiarisce le dinamiche di responsabilità in caso di riserva mentale nel matrimonio, evidenziando l'assenza di obblighi di comunicazione tra coniugi e la libertà di scelta matrimoniale.
La recente sentenza della Corte di Cassazione analizza l'affidamento in prova al servizio sociale, evidenziando i criteri di valutazione e il ruolo della condotta post-condanna nel contesto della semilibertà.
Analisi della sentenza n. 26875 del 2024 e delle implicazioni legali riguardanti il concorso tra i reati di sequestro di persona e violenza privata, evidenziando le differenze tra le due fattispecie e la loro applicazione giurisprudenziale.
Analizziamo la sentenza n. 28502 del 2024 della Corte di Cassazione, incentrata sulla sindacabilità dei provvedimenti di sequestro preventivo e la valutazione dei presupposti per l'accesso a regimi tributari di favore.
La sentenza ribadisce l'importanza del consenso esplicito nella violenza sessuale, chiarendo che il dissenso iniziale non può essere superato da comportamenti successivi di segno contrario.
L'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce come bilanciare il diritto all'oblio e l'interesse alla conservazione delle notizie, con un focus sulla liceità della pubblicazione iniziale.
L'ordinanza n. 15755 del 2024 offre importanti chiarimenti sul rapporto tra giornalismo d'inchiesta e diffamazione, evidenziando le condizioni di scriminante per i giornalisti nell'esercizio del loro diritto di cronaca.