Commento alla Sentenza n. 3809 del 2024: Immunità dei Membri del Parlamento Europeo

La sentenza n. 3809 del 17 ottobre 2024, emessa dalla Corte, rappresenta un importante punto di riferimento per la comprensione dell'immunità accordata ai membri del Parlamento europeo. In questo caso, il tribunale ha dovuto affrontare la questione della diffamazione e dell'applicabilità dell'immunità per le dichiarazioni rese 'extra moenia'. La decisione ha sollevato interrogativi significativi sul bilanciamento tra la libertà di espressione e la tutela dell'onore e della reputazione degli individui.

Il Contesto della Sentenza

Il caso ha visto coinvolto M. S., un noto esponente politico, e G. V., che ha sporto querela per diffamazione. La controversia è emersa in seguito a dichiarazioni rilasciate da M. S. al di fuori delle sue funzioni ufficiali. La Corte ha dovuto quindi valutare se tali dichiarazioni potessero beneficiare dell'immunità prevista dall'art. 8 del Protocollo sui privilegi e le immunità dell’Unione Europea.

La Massima della Sentenza

L'immunità prevista per i membri del Parlamento europeo dall'art. 8 del Protocollo n. 7 sui privilegi e le immunità dell'Unione Europea, relativa alle opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni, opera, quanto alle dichiarazioni rese "extra moenia", anche in relazione a condotte atipiche, prive, cioè, di una diretta connessione con pregressi atti parlamentari tipici. (In motivazione, la Corte ha precisato che il nesso tra l'opinione espressa e le funzioni parlamentari deve emergere dal contenuto delle dichiarazioni e dalle circostanze in cui le stesse sono state rese).

Questa massima evidenzia come l'immunità non sia limitata alle sole dichiarazioni effettuate nell'ambito delle funzioni ufficiali, ma possa estendersi anche a dichiarazioni rilasciate in contesti diversi, a patto che vi sia un nesso con le funzioni parlamentari. La Corte ha dunque sottolineato l'importanza di analizzare il contenuto delle dichiarazioni e le circostanze in cui sono state rese per determinare l'applicabilità dell'immunità.

Implicazioni della Sentenza

Le implicazioni di questa decisione sono molteplici:

  • Rafforzamento dell'immunità per i membri del Parlamento europeo, consentendo loro di esprimere opinioni anche al di fuori dell'ambito ufficiale.
  • Necessità di considerare il contesto e il contenuto delle dichiarazioni per valutare eventuali responsabilità penali.
  • Promozione di un dibattito pubblico più aperto, riducendo il timore di ritorsioni legali per opinioni espresse.

È fondamentale, tuttavia, trovare un equilibrio tra l'immunità e la protezione dei diritti individuali, come il diritto all'onore e alla reputazione. La giurisprudenza italiana e le normative europee si trovano a dover affrontare questa sfida in un contesto in cui la libertà di espressione è sempre più al centro del dibattito pubblico.

Conclusioni

La sentenza n. 3809 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione dell'immunità dei membri del Parlamento europeo. Essa chiarisce che le opinioni espresse 'extra moenia' possono essere coperte da tale immunità, a condizione che vi sia un collegamento con le funzioni parlamentari. Ciò non solo promuove la libertà di espressione, ma invita anche a riflettere sulle responsabilità legali che ne derivano. In un'epoca di crescente polarizzazione e conflitto di opinioni, è fondamentale garantire un dibattito pubblico sano e rispettoso, tutelando al contempo i diritti fondamentali degli individui.

Studio Legale Bianucci