Sentenza n. 28050 del 2024: Chiarezza nella Richiesta di Interrogatorio durante le Indagini Preliminari

La sentenza della Corte di Cassazione n. 28050 del 14 giugno 2024 offre un'importante riflessione sulla modalità di presentazione della richiesta di interrogatorio da parte dell'indagato, evidenziando la necessità di chiarezza e riconoscibilità. Questo aspetto giuridico si inserisce nel contesto delle indagini preliminari, dove ogni azione deve rispettare i principi di lealtà e correttezza processuale.

Il Contesto Normativo e la Sentenza

Secondo quanto stabilito dalla sentenza, la richiesta di interrogatorio non deve necessariamente seguire formule sacramentali, ma deve essere formulata in modo chiaro e facilmente riconoscibile. Questo principio si fonda sul dovere di lealtà che grava sul difensore e sulla necessità di evitare abusi del processo. La Corte ha escluso, in particolare, l'idoneità di una richiesta espressa in modo incidentale, come nel caso in cui la frase "che chiede l'interrogatorio" fosse inserita in un contesto più ampio volto a richiedere modifiche dell'imputazione.

Avviso di conclusione delle indagini - Richiesta di interrogatorio - Modalità di presentazione - Formule sacramentali - Necessità - Esclusione - Chiarezza e agevole riconoscibilità della richiesta - Necessità - Ragioni - Fattispecie. La richiesta di interrogatorio formulata dall'indagato destinatario dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari non necessita di formule sacramentali, ma, in ossequio al dovere di lealtà che incombe sul difensore e alla necessità che non siano compiute condotte di abuso del processo, dev'essere chiara e agevolmente riconoscibile, pur se contenuta nel corpo di una memoria. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'idoneità dell'istanza di interrogatorio espressa, nello scritto difensivo, con la frase "che chiede l'interrogatorio" inserita, in modo incidentale, in un più ampio periodo, volto a dedurre argomentazioni finalizzate esclusivamente a sollecitare una richiesta di archiviazione o una modifica dell'imputazione).

Implicazioni Pratiche della Sentenza

Questa sentenza ha delle ripercussioni significative per gli avvocati e gli indagati. Ecco alcuni punti chiave:

  • Chiarezza nella comunicazione: Gli avvocati devono formulare le richieste di interrogatorio in modo esplicito, evitando frasi ambigue o incidentali.
  • Rispetto del principio di lealtà: La correttezza nell'approccio legale è fondamentale per garantire un processo equo.
  • Prevenzione degli abusi: La Corte sottolinea che la chiarezza è necessaria per prevenire possibili abusi del processo.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 28050 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella definizione delle modalità di interazione durante le indagini preliminari. La chiarezza e la riconoscibilità della richiesta di interrogatorio non solo tutelano i diritti dell'indagato, ma garantiscono anche la correttezza del procedimento penale. È essenziale che tutti gli operatori del diritto si adeguino a queste indicazioni per assicurare un processo giusto e trasparente.

Studio Legale Bianucci