La Sentenza n. 30016 del 2024: La Nozione di Danno Patrimoniale in Caso di Estorsione

La recente sentenza n. 30016 del 28 marzo 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre un'importante chiarificazione in merito alla definizione di danno patrimoniale nel contesto dei reati di estorsione. Questa pronuncia si inserisce in un ampio dibattito giuridico riguardante la configurazione dei danni patrimoniali e la loro prova, ponendo particolare attenzione sulla nozione di perdita di opportunità economiche.

Il Contesto della Sentenza

Il caso in questione riguardava G. A., accusato di estorsione. La Corte di Appello di Napoli, attraverso la sua decisione del 26 novembre 2021, aveva già affrontato il tema del danno patrimoniale, ma la Cassazione ha ritenuto necessario un ulteriore chiarimento. La Corte ha ribadito che, ai fini della configurabilità del delitto di estorsione, il danno patrimoniale non si limita alla mera perdita di beni, ma include anche la perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile.

Il Danno Patrimoniale: Una Definizione Amplia

Danno patrimoniale - Nozione - Perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile - Sussistenza - Criterio di individuazione - Indicazione. In tema di estorsione, nella nozione di danno patrimoniale rilevante ai fini della configurabilità del delitto rientra anche la perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile, la cui sussistenza deve essere provata sulla base della nozione di causalità propria del diritto penale.

Questa massima, fondamentale per la comprensione della sentenza, chiarisce che il danno patrimoniale in caso di estorsione non è solo monetario, ma comprende anche opportunità economiche che possono essere state compromesse dall'azione estorsiva. È quindi necessaria una prova adeguata della causalità tra l'azione delittuosa e la perdita subita, un aspetto che si ricollega agli articoli 1223 e 629 del Codice Civile e Penale.

Implicazioni Giuridiche e Riferimenti Normativi

La sentenza si basa su una solida base giuridica, richiamando norme e precedenti giurisprudenziali. Tra i riferimenti normativi, l'articolo 629 del Codice Penale definisce l'estorsione, mentre l'articolo 1223 del Codice Civile chiarisce il concetto di danno risarcibile. È interessante notare che la Corte ha richiamato anche diverse massime precedenti, evidenziando come la giurisprudenza si sia evoluta nel tempo su questo tema.

In particolare, le massime precedenti, come quelle delle Sezioni Unite, mostrano un costante affinamento della nozione di danno patrimoniale, rendendo chiaro che la semplice perdita di beni non è sufficiente per configurare il reato di estorsione, ma è necessaria una valutazione più ampia.

Conclusioni

La sentenza n. 30016 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione del danno patrimoniale nel contesto dei reati di estorsione. Essa chiarisce che il danno va oltre la mera perdita di beni tangibili, includendo anche opportunità economiche che possono essere andate perdute a causa di comportamenti illeciti. Gli operatori del diritto dovranno prestare particolare attenzione alla prova della causalità e all'analisi delle perdite subite dai soggetti danneggiati, continuando a far riferimento alla giurisprudenza consolidata per orientarsi in un campo così complesso e sfaccettato.

Studio Legale Bianucci