Commento alla Sentenza n. 24220 del 2023 sulla Pornografia Minorile e l'Overruling Interpretativo

La sentenza n. 24220 del 22 febbraio 2023, depositata il 6 giugno 2023, offre un'importante riflessione sul tema della pornografia minorile e sull'interpretazione della norma penale in relazione ai diritti fondamentali. In particolare, la Corte di Cassazione chiarisce alcuni aspetti cruciali riguardanti l'interpretazione dell'art. 600-ter del Codice Penale, che disciplina la produzione di materiale pedopornografico, facendo riferimento alla precedente sentenza delle Sezioni Unite n. 51815 del 2018.

Il contesto giuridico dell'overruling interpretativo

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24220, affronta il tema dell'overruling interpretativo, un concetto giuridico che si riferisce alla possibilità di una modifica dell'interpretazione di una norma da parte della giurisprudenza. In questo caso specifico, si discute se la modifica interpretativa dell'elemento costitutivo del reato di pornografia minorile, introdotta dalla sentenza n. 51815 del 2018, possa violare il divieto di retroattività in malam partem sancito dall'art. 7 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU).

Pornografia minorile - Produzione di materiale pedopornografico - Sentenza delle Sezioni Unite penali n. 51815 del 2018 - "Overruling" interpretativo "in malam partem" - Esclusione - Ragioni. In tema di produzione di materiale pedopornografico di cui all'art. 600-ter, comma primo, n. 1, cod. pen., deve escludersi che, a seguito della sentenza delle Sezioni Unite n. 51815 del 2018, secondo cui non è richiesta la sussistenza del pericolo concreto di diffusione di tale materiale ai fini della configurabilità del reato, risulti violato l'art. 7 CEDU che, nell'interpretazione offertane dalla giurisprudenza della Corte EDU, sancisce il divieto di "overruling" interpretativo "in malam partem", essendo l'indicato risultato ermeneutico ragionevolmente prevedibile al momento della commissione del fatto, in ragione del rapido evolversi della tecnologia funzionale alla trasmissione dei dati sul "web".

Implicazioni della sentenza

La sentenza n. 24220 del 2023 chiarisce che, a fronte del rapido sviluppo delle tecnologie e della loro influenza sulla diffusione di contenuti, la valutazione del reato di produzione di materiale pedopornografico deve rimanere ancorata a criteri oggettivi e prevedibili. Questo approccio non solo garantisce la certezza del diritto, ma protegge anche i diritti dell'imputato, evitando interpretazioni retroattive sfavorevoli. È importante sottolineare che la Corte ha ribadito l'importanza di un equilibrio tra la repressione di reati gravi come la pornografia minorile e la protezione dei diritti fondamentali, come quello di un giusto processo.

  • Riferimenti normativi: Costituzione art. 25
  • Cod. Pen. art. 2
  • Cod. Pen. art. 600-ter
  • Conv. Eur. Dir. Uomo art. 7

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 24220 del 2023 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione del reato di pornografia minorile e delle sue implicazioni giuridiche. La Corte di Cassazione, con la sua decisione, ha confermato l'importanza di un'interpretazione giuridica che rispetti i diritti dell'individuo, pur mantenendo ferma la condanna di comportamenti delittuosi. La chiarezza fornita dalla Corte aiuta a delineare un quadro giuridico più stabile, in grado di affrontare le sfide poste dalla continua evoluzione tecnologica.

Studio Legale Bianucci