Commento alla Sentenza n. 27546 del 2023: Nullità delle Notifiche in Appello

La sentenza n. 27546 del 3 aprile 2023, depositata il 26 giugno 2023, offre importanti spunti di riflessione sulla validità delle notifiche nel processo penale. In particolare, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla questione della nullità delle notifiche effettuate in luogo diverso rispetto al domicilio eletto o dichiarato dall'imputato, chiarendo le conseguenze giuridiche che ne derivano.

Contesto della Sentenza

Il caso esaminato dalla Corte riguardava un decreto di citazione in appello notificato all'imputato in un luogo diverso da quello validamente eletto. La Corte ha stabilito che tale irregolarità determina una nullità di ordine generale, definita nullità a regime intermedio, che deve essere dedotta entro i termini previsti dall'art. 182 del codice di procedura penale. Tuttavia, se la notifica risulta inidonea a garantire l'effettiva conoscenza dell'atto da parte del destinatario, si configura invece una nullità assoluta, ai sensi dell'art. 179 del medesimo codice.

Massima della Sentenza

Decreto di citazione in appello - Notificazione in luogo diverso dal domicilio eletto o dichiarato - Nullità a regime intermedio - Sussistenza - Nullità assoluta - Condizioni - Fattispecie. In tema di notificazioni, ove il decreto di citazione per il giudizio di appello sia notificato all'imputato in luogo diverso rispetto al domicilio validamente eletto o dichiarato, si determina una nullità di ordine generale a regime intermedio, che va dedotta entro i termini decadenziali previsti dall'art. 182 cod. proc. pen., salvo che l'irrituale notifica risulti, in concreto, inidonea a consentire l'effettiva conoscenza dell'atto da parte del destinatario, configurandosi, in tal caso, una nullità assoluta per omessa notificazione di cui all'art. 179 cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto valida la notificazione avvenuta presso il domicilio precedentemente eletto dall'imputato - lo studio del difensore di fiducia poi revocato - piuttosto che presso il domicilio successivamente dichiarato - l'abitazione di residenza -, rilevando che i nuovi difensori di fiducia dell'imputato nulla avevano eccepito davanti ai giudici di appello e che il ricorso non aveva fornito specifica indicazione di una tale assoluta inidoneità della notifica).

Implicazioni Giuridiche

Questa sentenza chiarisce dunque due aspetti fondamentali. Innanzitutto, l'importanza della scelta del domicilio da parte dell'imputato, che deve essere sempre comunicato in modo chiaro e conforme alla normativa vigente. In secondo luogo, sottolinea l'importanza di attuare un controllo sulla validità delle notifiche, affinché si garantisca il diritto di difesa e la corretta informazione dell'imputato riguardo alle fasi del processo. È fondamentale che i legali difensori siano vigili e attenti nel monitorare la correttezza delle notifiche, per evitare di incorrere in problematiche giuridiche che potrebbero compromettere il buon esito della difesa.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 27546 del 2023 si configura come un'importante conferma delle tutele previste nel processo penale italiano riguardo alla validità delle notifiche. Essa ribadisce che ogni irregolarità nella notifica può avere conseguenze significative sul diritto di difesa dell'imputato. Gli operatori del diritto devono prestare particolare attenzione a queste tematiche per garantire una giustizia equa e rispettosa dei diritti fondamentali di ciascun cittadino.

Studio Legale Bianucci