Sentenza n. 2425 del 2024: La Configurabilità del Concorso nel Delitto di Usura

La sentenza n. 2425 del 31 ottobre 2024, depositata il 21 gennaio 2025, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un'importante pronuncia in materia di usura e concorso nel reato. In particolare, il caso riguarda la responsabilità di un soggetto che, consapevole delle condizioni usuraie, mette in contatto l'usuraio con l'usurato. Questo articolo si propone di analizzare i principali aspetti della sentenza e le sue implicazioni giuridiche.

Il Concorso nel Delitto di Usura

La Corte ha stabilito che, in base all'articolo 110 del Codice Penale, risponde a titolo di concorso nel delitto di usura colui che, essendo consapevole delle condizioni alle quali la pattuizione dovrà essere conclusa, mette in contatto l'usuraio con l'usurato. Questo avviene anche su richiesta dell'usurato, il quale manifesta la propria necessità di un prestito.

Usura - Soggetto che mette in contatto usuraio e usurato - Concorso nel reato - Configurabilità - Condizioni. Risponde a titolo di concorso nel delitto di usura colui che, essendo consapevole delle condizioni alle quali la pattuizione dovrà essere conclusa, mette in contatto l'usuraio con l'usurato, anche su richiesta di quest'ultimo, che gli abbia rappresentato la propria necessità di un prestito.

Le Condizioni Necessarie per il Concorso

La sentenza precisa che affinché possa configurarsi il concorso nel reato di usura, è necessario che sussistano alcune condizioni fondamentali:

  • Consapevolezza delle condizioni usuraie: il soggetto deve essere a conoscenza delle modalità e delle condizioni del prestito.
  • Contatto tra usuraio e usurato: deve avvenire un'intermediazione diretta, in cui il soggetto facilita l'incontro tra le due parti.
  • Richiesta dell'usurato: l'usurato deve aver manifestato esplicitamente la propria necessità di un prestito, giustificando così il contatto.

Queste condizioni mettono in evidenza come non sia sufficiente una mera conoscenza delle pratiche usuraie, ma è necessaria un'azione attiva di intermediazione.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 2425 del 2024 rappresenta un importante riferimento per la giurisprudenza in materia di usura. La Corte di Cassazione ha chiarito che il concorso nel reato di usura non è configurabile in assenza di consapevolezza e di un'azione di contatto tra le parti. Questo aspetto è cruciale per distinguere le responsabilità degli intermediari e per garantire una corretta applicazione della normativa in materia di usura. La pronuncia, quindi, offre spunti significativi per tutti gli operatori del diritto e per coloro che si trovano a dover affrontare situazioni di questo tipo.

Studio Legale Bianucci