Commento alla Sentenza n. 3824 del 2024: Archiviazione e Malfunzionamenti Informatici

La recente sentenza n. 3824 del 17 ottobre 2024, depositata il 30 gennaio 2025, ha suscitato un notevole interesse nell'ambito del diritto penale, in particolare riguardo le procedure di archiviazione. In questa occasione, il GIP del Tribunale dell'Aquila ha dichiarato inammissibile la richiesta di archiviazione in un procedimento riguardante "ignoti seriali", sottolineando l'importanza di rispettare le modalità di deposito degli atti e le conseguenze di eventuali malfunzionamenti informatici.

Il Contesto della Sentenza

Il caso in esame riguarda una richiesta di archiviazione presentata in formato analogico, non telematico, a causa di un attestato di malfunzionamento del sistema informatico "APP" rilasciato dal dirigente dell'Ufficio giudiziario. Il GIP ha ritenuto che il decreto di inammissibilità non fosse abnorme, in quanto non adottato in carenza di potere e non causativo di un'irrimediabile stasi processuale. Questo punto è cruciale, poiché chiarisce come la forma di deposito degli atti possa influenzare l'andamento del procedimento.

Richiesta di archiviazione in procedimento relativo a "ignoti seriali" - Deposito in formato analogico e non telematico - Malfunzionamento del sistema informatico "APP" attestato dal dirigente dell'Ufficio giudiziario - Decreto di inammissibilità del giudice - Abnormità - Esclusione - Ragioni. In tema di archiviazione, non è abnorme il decreto con cui il giudice dichiara inammissibile la richiesta riguardante procedimento relativo a "ignoti seriali", depositata in formato analogico e non telematico, in forza dell'attestato malfunzionamento del sistema informatico "APP" da parte del Procuratore della Repubblica, trattandosi di provvedimento non adottato in carenza di potere e non causativo di un'irrimediabile stasi processuale. (In motivazione, la Corte ha precisato che la restituzione degli atti non preclude al pubblico ministero di reiterare la richiesta di archiviazione, non determinandosi alcuna nullità nel caso in cui sia tardiva rispetto al termine previsto per la chiusura delle indagini preliminari).

Implicazioni della Sentenza

Le conseguenze di questa decisione sono molteplici e hanno un impatto diretto sulla prassi giudiziaria. In particolare, è fondamentale sottolineare che:

  • Il pubblico ministero ha la possibilità di reiterare la richiesta di archiviazione anche dopo la restituzione degli atti, evitando così situazioni di stasi processuale.
  • Il malfunzionamento del sistema informatico non giustifica di per sé una nullità della richiesta, a patto che sia rispettata la forma prevista dalla legge.
  • Il rispetto delle modalità di deposito degli atti è essenziale per garantire una corretta gestione del procedimento penale.

Conclusioni

La sentenza n. 3824 del 2024 offre spunti di riflessione significativi sulla gestione delle richieste di archiviazione in un contesto sempre più digitalizzato. L'importanza di una corretta formalizzazione degli atti e l'adeguata gestione delle tecnologie informatiche emergono come temi centrali per il futuro della giustizia penale. È fondamentale che tutti gli operatori del diritto comprendano queste dinamiche per garantire un'efficace amministrazione della giustizia.

Studio Legale Bianucci