Commento sulla Sentenza n. 29348 del 2024: Nullità e Rito Camerale in Emergenza Covid-19

La sentenza n. 29348 del 4 aprile 2024, depositata il 19 luglio 2024, rappresenta un'importante pronuncia della Corte di Cassazione sul tema della nullità del giudizio di appello celebrato in modalità camerale durante l'emergenza sanitaria da Covid-19. In particolare, il caso in esame riguarda l'imputato M. T., per il quale si è sollevata la questione della legittimità del processo celebrato senza la presenza del difensore, nonostante fosse stata presentata una richiesta tempestiva di trattazione orale.

Il Contesto Normativo e Procedurale

La sentenza si inserisce in un contesto normativo definito da disposizioni emergenziali, introdotte per fronteggiare la pandemia. Queste misure hanno comportato significativi cambiamenti nel modo in cui si svolgono i processi, in particolare per quanto riguarda le modalità di celebrazione delle udienze. Tuttavia, il rispetto dei diritti di difesa rimane un principio fondamentale.

Disciplina emergenziale per il contenimento della pandemia da Covid-19 - Tempestiva e rituale richiesta del difensore di trattazione orale - Giudizio celebrato con rito camerale non partecipato - Nullità assoluta ed insanabile - Sussistenza - Ragioni. In tema di giudizio di appello, nel vigore della disciplina emergenziale di contenimento della pandemia da Covid-19, ove il difensore dell'imputato abbia inoltrato rituale e tempestiva richiesta di trattazione orale, lo svolgimento del processo con rito camerale non partecipato ha luogo secondo un modello procedimentale del tutto difforme da quello prescelto, con assenza del difensore in un caso in cui ne è obbligatoria la presenza, così determinandosi una nullità assoluta e insanabile agli effetti dell'art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

I Principi di Diritto Sanciti dalla Sentenza

La Corte di Cassazione ha stabilito che la celebrazione di un processo in assenza del difensore, nonostante la richiesta di trattazione orale, rappresenta una violazione dei diritti fondamentali dell'imputato. La sentenza richiama l'articolo 179 del codice di procedura penale, che prevede la nullità assoluta e insanabile per tali irregolarità. Questo principio è essenziale per garantire il rispetto del diritto alla difesa e l'equità del processo.

Implicazioni e Riflessioni Finali

La pronuncia della Corte di Cassazione non solo riafferma l'importanza della presenza del difensore durante il processo, ma pone anche in evidenza come le disposizioni emergenziali non possano giustificare violazioni dei diritti fondamentali. È fondamentale che le istituzioni giuridiche e i professionisti del diritto si adoperino per garantire che i processi, anche in situazioni straordinarie, rispettino le norme e i diritti degli imputati.

  • Importanza della presenza del difensore
  • Riconoscimento dei diritti fondamentali
  • Riflessi sulle modalità di celebrazione dei processi

Conclusioni

La sentenza n. 29348 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti di difesa, sottolineando la necessità di mantenere elevati standard di giustizia anche in situazioni di emergenza. Gli operatori del diritto devono essere sempre vigili e pronti a far valere i diritti dei loro assistiti, anche davanti alle difficoltà imposte da contesti straordinari.

Studio Legale Bianucci