Commento alla Sentenza n. 26748 del 2023: Tempestività nella Proposizione dell'Istanza di Ricusazione

La sentenza n. 26748 del 23 maggio 2023, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti chiarimenti riguardo alla tempestività nella proposizione dell'istanza di ricusazione nei procedimenti camerali. In particolare, la Corte ha stabilito che il termine entro il quale deve essere presentata tale istanza coincide con qualsiasi adempimento che segna il momento in cui si concretizza il contraddittorio tra le parti.

Il Concetto di Tempestività nella Ricusazione

Il principio di tempestività è fondamentale nel diritto processuale penale, in quanto garantisce l'equilibrio tra le parti e la corretta amministrazione della giustizia. La Corte, nella fattispecie in esame, ha ritenuto che un'istanza di ricusazione, presentata dopo ripetuti rinvii, fosse da considerarsi tempestiva, poiché i rinvii non avevano creato una situazione di effettivo contraddittorio.

Procedimento camerale - Proposizione dell'istanza prima del compimento dell'atto da parte del giudice - Tempestività - Presupposti - Fattispecie. Il termine preclusivo del "compimento dell'atto" ex art. 38, comma 1, cod. proc. pen., entro il quale deve essere presentata l'istanza di ricusazione nei procedimenti camerali, coincide con qualunque adempimento nel quale per la prima volta si concretizza il contraddittorio delle parti. (Fattispecie relativa ad udienza ex art. 409, comma 2, cod. proc. pen., in cui la Corte ha ritenuto tempestiva la dichiarazione di ricusazione proposta dopo ripetuti meri rinvii concessi al difensore per formalizzare la relativa istanza, reputando detti rinvii inidonei a concretizzare una situazione processuale di effettivo contraddittorio).

Implicazioni della Sentenza e Giurisprudenza Correlata

Questa pronuncia si inserisce in un consolidato orientamento giurisprudenziale che sottolinea la necessità di garantire il contraddittorio, anche in situazioni in cui il giudice ritarda nel compiere atti fondamentali del processo. La Corte ha richiamato precedenti significativi, come la sentenza n. 38938 del 2003 e la n. 45052 del 2011, che evidenziano l'importanza di una corretta gestione dei termini processuali.

  • La tempestività dell’istanza di ricusazione è cruciale per la tutela dei diritti del difensore e dell’imputato.
  • Il contraddittorio deve essere garantito in ogni fase del procedimento, evitando rinvii che possano compromettere l’equilibrio processuale.
  • La corretta interpretazione degli articoli 38 e 409 del Codice di Procedura Penale è essenziale per evitare conflitti di interesse e garantire un processo equo.

Conclusioni

La sentenza n. 26748 del 2023 rappresenta un importante passo avanti nella definizione delle regole riguardanti la ricusazione nei procedimenti camerali. Essa non solo chiarisce i presupposti di tempestività, ma ricorda anche l'importanza di un contraddittorio effettivo nel processo. Le decisioni della Corte di Cassazione, come quella in esame, sono fondamentali per garantire la giustizia e il rispetto dei diritti di tutti i soggetti coinvolti.

Studio Legale Bianucci