Sentenza n. 27098 del 2023: La recidiva reiterata e i limiti dell'aumento di pena

La sentenza n. 27098 del 3 maggio 2023, emessa dalla Corte di Cassazione, offre spunti di riflessione importanti riguardo ai criteri di determinazione della pena in caso di recidiva reiterata. In particolare, la Corte si è pronunciata sul limite dell'aumento di pena previsto per i reati continuati, stabilendo chiaramente le modalità di applicazione delle norme vigenti.

Contesto della Sentenza

Il caso in esame riguardava l'imputato M. P., il quale, in presenza di recidiva reiterata, si è trovato a sottostare all'aumento di pena previsto dall'articolo 81, comma quarto, del Codice Penale. Quest'ultimo stabilisce che, in caso di recidiva, la pena per il reato più grave può essere aumentata di un terzo. Tuttavia, la Corte ha messo in evidenza un aspetto cruciale: la necessità di rispettare il limite fissato dal comma terzo dello stesso articolo.

Recidiva reiterata - Aumento minimo ex art. 81, comma quarto, cod. pen. - Limite previsto dall'art. 81, comma terzo, cod. pen. - Sussistenza - Criterio per determinare la pena massima erogabile - Indicazione. In tema di reato continuato, l'aumento minimo di un terzo della pena stabilita per il reato più grave, da operarsi ex art. 81, comma quarto, cod. pen. nel caso di recidiva reiterata, incontra il limite previsto dal comma terzo dello stesso articolo con riferimento alla pena che il giudice avrebbe determinato, in concreto, mediante il cumulo materiale e non a quella massima edittale prevista dalla legge.

Interpretazione della Corte

Attraverso questa sentenza, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'aumento di pena non può superare quanto stabilito in concreto dal giudice, ossia la pena che sarebbe stata determinata tramite cumulo materiale dei reati. Questo significa che, sebbene il legislatore preveda un aumento della pena in caso di recidiva, il giudice deve sempre tenere in considerazione le circostanze specifiche del caso e non applicare un incremento indiscriminato.

  • Il rispetto dei limiti previsti dalla legge è fondamentale per garantire la proporzionalità della pena.
  • L'applicazione dell'aumento di pena deve essere giustificata e ragionata, tenendo conto delle specifiche del reato commesso.
  • La sentenza si inserisce in un contesto giurisprudenziale più ampio, evidenziando l'importanza della coerenza nelle decisioni della Corte.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 27098 del 2023 rappresenta un importante passo avanti nella definizione dei criteri di applicazione delle pene in caso di recidiva reiterata. Essa sottolinea l'importanza di una valutazione attenta e ponderata da parte del giudice, affinché le sanzioni siano sempre in linea con i principi di giustizia e proporzionalità. Questa decisione non solo chiarisce le modalità di applicazione della norma, ma contribuisce anche a un panorama giurisprudenziale più giusto e coerente.

Studio Legale Bianucci