Commento sulla Sentenza n. 13398 del 30/01/2024: Patrocinio a spese dello Stato per le persone offese

La sentenza n. 13398 del 30 gennaio 2024, emessa dal Tribunale di Avellino, rappresenta un'importante pronuncia in materia di patrocinio a spese dello Stato per le persone offese da reati. Questa decisione, infatti, chiarisce i requisiti e le condizioni per l'accesso a tale forma di assistenza legale, in particolare per coloro che si trovano in situazioni di difficoltà economica.

Il contesto normativo

La normativa di riferimento, contenuta nel d.P.R. n. 115 del 2002, prevede che le persone offese di determinati reati possano chiedere di essere ammesse al patrocinio a spese dello Stato. In particolare, l'art. 76, comma 4-ter, stabilisce che tale possibilità si estende anche in deroga ai limiti di reddito normalmente richiesti. Questo è un passo significativo verso la protezione dei diritti delle vittime, che spesso si trovano a fronteggiare non solo il trauma del reato ma anche le difficoltà economiche nel sostenere le spese legali.

La decisione della Corte

Istanza della persona offesa di uno dei reati di cui all'art. 76, comma 4-ter, d.P.R. n. 115 del 2002 - Requisiti di cui all'art. 79, comma 1, d.P.R. n. 115 del 2002 - Necessità - Limiti - Ragioni. La persona offesa di uno dei reati indicati dall'art. 76, comma 4-ter, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito stabiliti da tale disposizione, sicché la relativa istanza deve soddisfare i soli requisiti di cui all'art. 79, comma 1, lett. a) e b), del citato d.P.R., limitatamente all'indicazione del processo, se già pendente, cui l'istanza si riferisce e delle esatte generalità dell'interessato, non essendo necessario riportare i codici fiscali e le generalità dei componenti del suo nucleo familiare, né le allegazioni previste alle lett. c) e d) del medesimo comma.

La Corte ha sottolineato che, per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, è sufficiente che l'istanza soddisfi i requisiti di cui all'art. 79, comma 1, lettere a) e b). Ciò implica una semplificazione delle procedure, in quanto non è più necessario presentare documentazione complessa riguardante il nucleo familiare o altre informazioni economiche dettagliate. Questa decisione mira a garantire un accesso più equo alla giustizia, riducendo le barriere burocratiche per le vittime di reato.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 13398 del 30 gennaio 2024 rappresenta un passo avanti nella tutela dei diritti delle persone offese da reati. La semplificazione delle procedure per l'accesso al patrocinio a spese dello Stato è un segnale positivo, in quanto riconosce le difficoltà economiche che molte vittime si trovano ad affrontare. È fondamentale che le istituzioni continuino a lavorare per garantire che la giustizia sia accessibile a tutti, indipendentemente dalla propria condizione economica.

Studio Legale Bianucci