Analisi della sentenza n. 2076 del 2024: Concorso esterno e relazioni bilaterali nel delitto di associazione sovversiva

La sentenza n. 2076 del 9 ottobre 2024, depositata il 17 gennaio 2025, rappresenta un importante passo nella giurisprudenza italiana riguardante il concorso esterno nel delitto di associazione sovversiva. In particolare, la Corte di Cassazione ha chiarito alcuni aspetti fondamentali riguardanti la relazione fra l'individuo e il gruppo criminale, stabilendo che non è sufficiente una mera adesione alle finalità associative per configurare il concorso esterno.

Il concetto di concorso esterno

Il concorso esterno, come delineato dall'art. 270-bis del codice penale, si riferisce a quelle situazioni in cui un soggetto, pur non essendo parte integrante di un'organizzazione criminosa, contribuisce in modo attivo alle sue attività. La recente sentenza ha sottolineato che per configurare tale concorso è necessaria una relazione bilaterale con il sodalizio criminoso.

Art. 270-bis cod. pen. - Concorso esterno – Manifestazione unilaterale di condivisione delle finalità associative – Irrilevanza - Relazione bilaterale con il sodalizio criminoso – Necessità. Il concorso esterno nel delitto di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico postula che l'agente, non inserito organicamente nella struttura associativa, non si limiti ad una manifestazione unilaterale di adesione alle finalità che essa persegue, ma operi pur sempre nell'ambito di una relazione di natura bilaterale con il gruppo criminale ed apporti un contributo volto a soddisfare specifiche esigenze di esso.

Implicazioni della sentenza

Questa sentenza offre una chiara distinzione tra l'adesione passiva e quella attiva. Infatti, un soggetto non può essere ritenuto concorrente esterno semplicemente perché manifesta un interesse verso le finalità del gruppo. È necessario che ci sia un'interazione concreta e operativa, in cui il soggetto fornisca un contributo utile per il raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione.

  • Relazione bilaterale: Indispensabile per il concorso esterno.
  • Manifestazione unilaterale: Considerata irrilevante ai fini della configurazione del reato.
  • Contributo attivo: Essenziale per la responsabilità penale.

Questa interpretazione trova fondamento anche in precedenti giurisprudenziali, come le sentenze delle Sezioni Unite, che hanno fissato delle linee guida per l'interpretazione dell'articolo 270-bis.

Conclusioni

La sentenza n. 2076 del 2024 offre importanti spunti di riflessione sul concetto di concorso esterno nel delitto di associazione sovversiva. La necessità di una relazione bilaterale, piuttosto che una semplice adesione alle finalità associative, rappresenta un elemento chiave per comprendere le dinamiche delle responsabilità penali in questo ambito. Gli operatori del diritto, e non solo, devono tenere presente queste indicazioni per evitare confusioni nell'applicazione della normativa vigente e garantire un giusto processo.

Studio Legale Bianucci