Commento sulla Sentenza n. 30589 del 2024: Novità sull'assenza dell'imputato nel processo penale

La recente sentenza n. 30589, depositata il 25 luglio 2024, dalla Corte di Cassazione, offre un'importante riflessione sull'ambito dell'assenza dell'imputato nel processo penale. In particolare, la Corte si è espressa in merito all'applicazione dell'art. 604, comma 5-bis, del codice di procedura penale, modificato dal d.lgs. n. 150 del 2022. Questo articolo dispone che la nullità del processo celebrato in assenza dell'imputato non possa essere eccepita se non sollevata nell'atto di appello.

Il significato della sentenza

La Corte ha stabilito che tale norma si applica esclusivamente nel caso in cui la dichiarazione di assenza dell'imputato sia successiva al 30 dicembre 2022. Questo chiarimento è di fondamentale importanza, poiché definisce i limiti temporali entro cui la nuova normativa è efficace e, di conseguenza, le modalità di impugnazione delle sentenze.

Art. 604, comma 5-bis, cod. proc. pen., modificato dal d.lgs. n. 150 del 2022 – Ambito applicativo - Indicazione. La disposizione di cui all'art. 604, comma 5-bis, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 89, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nella parte in cui prevede che la nullità legata alla celebrazione del processo in assenza per difetto dei presupposti di cui all'art. 420 bis, commi 1, 2 e 3, cod. proc. pen. è sanata se non è stata eccepita nell'atto di appello, si applica solo se la dichiarazione di assenza è successiva al 30 dicembre 2022.

Le implicazioni pratiche

Le implicazioni pratiche di questa sentenza meritano un'attenta analisi. Tra le principali considerazioni emergono:

  • La necessità per gli avvocati di prestare attenzione alla tempistica della dichiarazione di assenza.
  • La possibilità di sanare la nullità solo se non è stata eccepita tempestivamente nell'atto di appello.
  • Un maggiore rigore nella gestione delle assenze durante il processo penale.

In tal senso, la Corte sembra voler garantire una maggiore certezza del diritto, riducendo le possibilità di contestazioni successivamente alla conclusione del processo.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 30589 del 2024 rappresenta un importante passo avanti per la chiarezza e l'efficacia del procedimento penale. La modifica apportata dall'art. 604, comma 5-bis, introduce un criterio di salvaguardia che, seppur restrittivo, mira a garantire la regolarità del processo e a evitare l'interruzione di corsi di giustizia già avviati. Gli operatori del diritto dovranno quindi essere pronti ad adattarsi a queste nuove disposizioni, per garantire una difesa adeguata e tempestiva.

Studio Legale Bianucci