La remissione di querela e l'estinzione del reato: commento alla sentenza n. 28519/2024

La sentenza n. 28519 del 18 aprile 2024, depositata il 16 luglio 2024, offre un'importante interpretazione riguardo la remissione di querela nel diritto penale italiano. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela può estinguere il reato anche se questa interviene durante un giudizio di rinvio, a seguito di un annullamento precedente. Questo principio si applica anche ai reati che, come il delitto di cui all'art. 590-bis del Codice Penale, sono diventati procedibili a querela.

Il contesto normativo della sentenza

La remissione di querela è disciplinata dall'art. 152 del Codice Penale, il quale stabilisce che, in generale, la querela è un atto necessario per l'esercizio dell'azione penale. In virtù di questa norma, la remissione di querela comporta l'estinzione del reato, a meno che il soggetto non abbia manifestato espressamente la volontà di continuare l'azione penale. La Corte ha chiarito che questo principio è valido anche nel caso di rinvii, come accaduto nella fattispecie in esame.

Analisi della massima della sentenza

Remissione intervenuta in sede di annullamento con rinvio - Estinzione del reato - Sussistenza - Fattispecie. In tema di condizioni di procedibilità, la remissione di querela estingue il reato anche se intervenuta nel giudizio di rinvio celebrato a seguito di annullamento disposto solo in punto di determinazione della pena. (Fattispecie relativa al delitto di cui all'art. 590-bis cod. pen., divenuto procedibile a querela a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150).

La massima evidenzia l'importanza della remissione di querela come strumento di pacificazione sociale e di tutela delle persone coinvolte in un procedimento penale. In effetti, la possibilità di estinguere il reato attraverso la remissione offre un'opzione per le vittime di ripensare alla loro decisione di querelare, promuovendo una risoluzione più consensuale delle controversie.

Implicazioni e considerazioni finali

La sentenza n. 28519/2024 rappresenta un'importante conferma della flessibilità del sistema penale italiano. La Corte di Cassazione, nel riaffermare il principio che la remissione di querela può operare anche in fase di rinvio, valorizza il diritto della persona offesa di decidere se perseguire o meno l'autore del reato. Questo approccio non solo alleggerisce il carico sui tribunali, ma offre anche una via per la riconciliazione tra le parti.

  • Valorizzazione del diritto di remissione della querela
  • Impatto sulla gestione delle cause penali
  • Possibili futuri sviluppi giurisprudenziali

Conclusioni

In conclusione, la sentenza della Corte di Cassazione n. 28519/2024 segna un passo importante nell'evoluzione della giurisprudenza penale italiana, ribadendo l'importanza della remissione di querela come strumento di estinzione del reato, anche in contesti giuridici complessi. Questo orientamento giurisprudenziale potrebbe influenzare future decisioni e apportare benefici sia alle vittime che al sistema giuridico nel suo complesso.

Studio Legale Bianucci