Commento sulla Sentenza n. 50320 del 2023: Impugnazioni Cautelari e Motivazione del Giudice

La recente sentenza n. 50320 del 10 novembre 2023 offre spunti significativi riguardo alle impugnazioni cautelari reali in ambito penale. La Corte, presieduta da A. C., ha fissato principi importanti relative alla necessità di una motivazione adeguata da parte del giudice per le indagini preliminari, in particolare riguardo al "periculum in mora". Questo concetto si riferisce al rischio imminente di un danno che potrebbe derivare da un'azione o da una situazione specifica e che giustifica l'adozione di misure cautelari.

Il Caso in Esame

Il giudice per le indagini preliminari aveva rigettato un'istanza di dissequestro, ma il provvedimento è stato successivamente impugnato. Tuttavia, la Corte ha confermato la legittimità della dichiarazione di inammissibilità dell'appello cautelare da parte del tribunale del riesame. La questione centrale era se il vizio motivazionale, ovvero la mancanza di una sufficiente giustificazione del "periculum in mora", potesse essere sollevata per la prima volta in sede di appello.

Ordinanza di rigetto dell'istanza di dissequestro del giudice per le indagini preliminari priva di motivazione sul "periculum in mora" - Mancata deduzione del vizio motivazionale dinanzi al giudice per le indagini preliminari – Proposizione della questione in sede di appello cautelare - Declaratoria di inammissibilità del tribunale della cautela - Legittimità - Ragioni. In tema di impugnazioni cautelari reali, è legittima la declaratoria, da parte del tribunale del riesame, di inammissibilità dell'appello cautelare avverso l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari reiettiva dell'istanza di dissequestro con cui sia dedotta la mancanza di motivazione sul "periculum in mora" nel caso in cui non sia stata previamente proposta la relativa eccezione al giudice di "prime cure", posto che la carenza motivazionale rende il provvedimento genetico viziato da nullità relativa, che, ove non tempestivamente dedotta con l'istanza di dissequestro, non può essere eccepita, per la prima volta, con l'appello reale.

Il Ruolo della Motivazione

La sentenza sottolinea l'importanza della motivazione nel provvedimento del giudice per le indagini preliminari. Secondo il Nuovo Codice di Procedura Penale, è fondamentale che le decisioni siano motivate, in particolare quando si tratta di misure cautelari, che incidono profondamente sui diritti dei soggetti coinvolti. La Corte Costituzionale ha già affermato che l'assenza di motivazione può condurre alla nullità relativa del provvedimento.

  • Il giudice deve motivare adeguatamente il "periculum in mora".
  • La mancanza di motivazione non può essere sollevata in appello se non precedentemente contestata.
  • Il rispetto delle garanzie processuali è fondamentale per la legittimità delle misure cautelari.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 50320 del 2023 rappresenta un'importante tappa nel dibattito giuridico riguardante le impugnazioni cautelari. Essa ribadisce l'obbligo per il giudice di fornire una motivazione chiara e precisa riguardo al "periculum in mora", evidenziando le conseguenze di una carenza motivazionale. Gli operatori del diritto devono prestare attenzione a questi aspetti, affinché le garanzie processuali siano sempre rispettate e i diritti degli interessati tutelati in ogni fase del procedimento.

Studio Legale Bianucci