Commento alla Sentenza n. 13774 del 2024: Il Registro delle Presenze come Atto Pubblico

La sentenza n. 13774 del 24 gennaio 2024 della Corte di Cassazione rappresenta un importante passaggio nella definizione della natura giuridica del registro delle presenze per le persone ammesse a svolgere lavori di pubblica utilità. In particolare, la Corte ha confermato che tale registro riveste la qualifica di atto pubblico, con evidenti implicazioni per quanto riguarda la validità e l'affidabilità delle attestazioni in materia di falso documentale.

Il Contesto della Sentenza

La decisione prende le mosse da un caso in cui l'imputato, M. A., era accusato di aver falsificato il registro delle presenze nel contesto di un procedimento di messa alla prova. La Corte di Appello di Torino, confermando la condanna, ha sottolineato che il registro in questione, istituito in base al D.M. 8 giugno 2015, n. 88, è essenziale per attestare in modo analitico il computo delle ore di lavoro svolte dall'imputato.

Messa alla prova - Registro delle presenze di persona ammessa al lavoro di pubblica utilità - Natura - Atto pubblico - Ragioni. In tema di falso documentale, riveste natura di atto pubblico il registro delle presenze della persona ammessa a svolgere il lavoro di pubblica utilità nell'ambito del procedimento di messa alla prova, in quanto il d.m. 8 giugno 2015, n. 88 prevede espressamente, all'art. 3, che tale registro sia istituito per attestare in modo analitico il computo delle ore di lavoro effettivamente svolte dall'imputato.

Implicazioni Giuridiche

La sentenza evidenzia alcuni aspetti cruciali:

  • Il registro delle presenze, essendo un atto pubblico, è considerato di per sé una prova di verità, salvo prova contraria.
  • La falsificazione di tale documento comporta conseguenze penali significative, in quanto può alterare la percezione dell'adempimento degli obblighi da parte dell'imputato.
  • La definizione di atto pubblico si ricollega a norme del Codice Penale, in particolare agli articoli 476 e 168 bis, che disciplinano le falsità in atti pubblici.

Conclusioni

La sentenza n. 13774 del 2024 non solo chiarisce la natura giuridica del registro delle presenze nel lavoro di pubblica utilità, ma ribadisce anche l'importanza della trasparenza e dell'integrità nella documentazione legale. La Corte, con questo pronunciamento, contribuisce a rafforzare il sistema giuridico contro le frodi documentali, offrendo una lettura chiara e precisa della normativa vigente. È fondamentale che tutti gli attori coinvolti nel procedimento di messa alla prova comprendano l'importanza di una corretta gestione di tali registri per garantire il rispetto delle leggi e dei diritti degli imputati.

Studio Legale Bianucci