Analisi della Sentenza n. 17038 del 2024: Furto nelle Pertinenze dell'Abitazione e Legittimità Costituzionale

La recente sentenza n. 17038 del 4 aprile 2024, depositata il 23 aprile 2024, rappresenta un importante intervento della Corte di Cassazione in materia di furto nelle pertinenze dell'abitazione. In particolare, la Corte ha affrontato la questione della mancanza di un'attenuante specifica per questa tipologia di furto, evidenziando le implicazioni legate alla protezione della sicurezza individuale e dei beni patrimoniali.

Contesto della Sentenza

La Corte di Cassazione, nella sua funzione di giudice di legittimità, ha rigettato la questione di legittimità costituzionale sollevata in relazione all'art. 624-bis del Codice Penale. Tale articolo, infatti, non prevede esplicitamente un'attenuante specifica per i furti che avvengono nelle pertinenze dell'abitazione. Questo ha sollevato interrogativi sulla conformità della norma all'art. 3 della Costituzione, che garantisce il principio di uguaglianza.

In merito, la Corte ha affermato che:

Furto nelle pertinenze dell’abitazione - Omessa previsione di una attenuante specifica - Violazione dell’art. 3 Cost. - Questione di costituzionalità - Manifesta infondatezza - Ragioni. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 624-bis, cod. pen., in relazione all'art. 3 Cost., per l'omessa previsione di una attenuante specifica per il caso in cui il furto sia avvenuto su beni di pertinenza dell'abitazione. (In motivazione la Corte ha precisato che le esigenze di protezione della sicurezza individuale, che il legislatore ha inteso tutelare unitamente a quelle patrimoniali, ben ricorrono anche in relazione alle pertinenze di una abitazione o di un luogo di privata dimora, che sono beni strumentali a quello principale, volti a soddisfare esigenze di vita domestica del proprietario).

Le Implicazioni della Sentenza

La Corte ha chiarito che le pertinenze dell'abitazione, come ad esempio garage, cantine o giardini, devono essere considerate alla stregua dell'abitazione principale per quanto riguarda la protezione legale. Questa posizione implica che il legislatore ha il dovere di tutelare non solo i beni materiali, ma anche la sicurezza del soggetto che vive in quella casa.

  • La sentenza ribadisce l'importanza della sicurezza individuale.
  • Le pertinenze sono viste come estensioni dell'abitazione che necessitano di protezione.
  • Si pone un focus sulle esigenze di vita domestica del proprietario.

Questa decisione non solo chiarisce la posizione della Corte di Cassazione, ma offre anche spunti di riflessione sul possibile intervento del legislatore per colmare questa lacuna normativa. È evidente che una revisione delle norme potrebbe portare a una maggiore equità e protezione per i cittadini.

Conclusione

La sentenza n. 17038 del 2024 rappresenta un passo significativo nella questione della protezione delle abitazioni e delle loro pertinenze. Sebbene la Corte abbia dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, resta aperto il dibattito sulla necessità di una riforma legislativa che possa garantire una protezione più adeguata ai beni patrimoniali e alla sicurezza individuale. È fondamentale che il legislatore prenda in considerazione queste esigenze per garantire una tutela efficace e giusta per tutti i cittadini.

Studio Legale Bianucci