Ordinanza n. 11440 del 2024: Obbligo di segnalazione nelle operazioni finanziarie sospette

Nel panorama normativo italiano, l'ordinanza n. 11440 del 29 aprile 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti chiarimenti riguardo all'obbligo di segnalazione delle operazioni finanziarie potenzialmente collegate a reati di riciclaggio. Questa sentenza, che coinvolge il responsabile di dipendenza e soggetti equiparati, si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla disciplina antiriciclaggio, in linea con le direttive europee e le normative nazionali.

Il contesto normativo e la sentenza

La Corte, presieduta da L. O. e con relatore A. C., ha esaminato un caso in cui si contestava la responsabilità di un operatore per non aver segnalato operazioni finanziarie sospette. Secondo il

“Responsabile di dipendenza e soggetti equiparati - Obbligo di segnalazione delle operazioni finanziarie ritenute frutto di riciclaggio - Parametri. In tema di disciplina antiriciclaggio, l'obbligo di segnalazione, a carico del responsabile di dipendenza, ufficio o altro punto operativo, di operazioni che potrebbero provenire da taluno dei reati di cui all'art. 648-bis c.p., stabilito ex art. 3, commi 1 e 2, d.l. n. 143 del 1991, non è subordinato all'evidenziazione dalle indagini preliminari dell'operatore e degli intermediari di un quadro indiziario di riciclaggio, e neppure all'esclusione, in base al loro personale convincimento, dell'estraneità delle operazioni ad un'azione delittuosa, ma ad un giudizio obiettivo sull'idoneità di esse ad eludere le disposizioni dirette a prevenire e punire l'attività di riciclaggio.”
La Corte ha stabilito che la responsabilità non dipende dalla presenza di evidenze preliminari di reato, ma da un'analisi oggettiva delle operazioni.

Implicazioni della decisione

Questa decisione ha diverse implicazioni significative per gli operatori del settore finanziario:

  • Obbligo di segnalazione: Gli operatori devono segnalare ogni operazione che possa essere considerata sospetta, anche in assenza di indizi precisi di riciclaggio.
  • Giudizio oggettivo: La valutazione deve basarsi su criteri oggettivi, piuttosto che su convinzioni personali, riducendo il rischio di omissioni dovute a valutazioni soggettive.
  • Rafforzamento della compliance: Le istituzioni finanziarie dovranno implementare procedure interne più rigorose per garantire la segnalazione tempestiva delle operazioni sospette.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 11440 del 2024 rappresenta un passo importante nella lotta contro il riciclaggio di denaro, sottolineando la necessità di un approccio proattivo e obiettivo da parte degli operatori finanziari. Questa sentenza non solo chiarisce le responsabilità degli operatori, ma promuove anche una maggiore trasparenza e responsabilità nel settore finanziario, contribuendo a un sistema più giusto e sicuro.

Studio Legale Bianucci