Sentenza n. 3063 del 2024: Notifica al difensore domiciliatario per imputati detenuti all'estero

La recente sentenza n. 3063 del 5 novembre 2024, depositata il 27 gennaio 2025, offre importanti chiarimenti sulla procedura di notifica del decreto di citazione a giudizio per gli imputati detenuti all'estero. Questo tema è di rilevante importanza nel contesto del diritto penale, poiché la corretta notifica è fondamentale per garantire il diritto alla difesa dell'imputato.

Il contesto normativo

La Corte d'Appello di Milano, con la sua decisione, ha confermato che la notifica del decreto di citazione a giudizio può avvenire non solo a mani proprie dell'imputato, ma anche tramite il suo difensore domiciliatario. Tale approccio è in linea con quanto previsto dall'articolo 169 del codice di procedura penale, il quale stabilisce norme specifiche per la notifica agli imputati detenuti all'estero.

  • Art. 156 c.p.p.: Regola generale sulla notifica a mani proprie.
  • Art. 169 c.p.p.: Disciplina derogatoria per la notifica agli imputati detenuti.
  • Sentenze precedenti: Riferimenti a massime che supportano questa interpretazione.

La massima della sentenza

Imputato detenuto all'estero - Notifica a mani proprie del decreto di citazione a giudizio - Necessità - Esclusione - Consegna al difensore domiciliatario - Legittimità - Ragioni. È legittima la notificazione del decreto di citazione a giudizio dell'imputato detenuto all'estero effettuata mediante consegna al difensore domiciliatario anziché personalmente, in quanto, in tal caso, si applica la specifica disciplina prevista dall'art. 169 cod. proc. pen., che ha natura derogatoria rispetto a quella di cui all'art. 156 cod. proc. pen.

Questa massima mette in evidenza l'importanza di una procedura di notifica che rispetti i diritti dell'imputato, anche nel caso in cui questi si trovi all'estero. La scelta della Corte di accettare la notifica al difensore domiciliatario si basa sulla necessità di garantire una corretta comunicazione delle vicende processuali, senza compromettere il diritto alla difesa.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 3063 del 2024 rappresenta un passo significativo nella tutela dei diritti degli imputati detenuti all'estero. La legittimità della notifica tramite il difensore domiciliatario sottolinea come il sistema giuridico italiano si adatti alle esigenze di un contesto sempre più globalizzato, garantendo al contempo il rispetto delle norme e dei diritti fondamentali. È fondamentale che gli operatori del diritto, siano essi avvocati o magistrati, tengano conto di queste disposizioni per assicurare un processo equo e giusto.

Studio Legale Bianucci