Accesso abusivo ad un sistema informatico: commento sulla Sentenza n. 2905 del 2024

La Sentenza n. 2905 del 23 ottobre 2024 offre importanti chiarimenti in materia di accesso abusivo a sistemi informatici o telematici, affrontando la questione delle misure di sicurezza necessarie per la loro protezione. Questo tema è particolarmente attuale, dato l'aumento esponenziale dei reati informatici e il crescente bisogno di proteggere i dati sensibili.

La fattispecie e il contesto giuridico

Nella sentenza in oggetto, la Corte ha esaminato un caso in cui l'imputato, D. G., è stato accusato di accesso abusivo a un sistema informatico, precisamente il sistema Galileo, riservato agli appartenenti all'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna (AISI). La Corte ha ribadito che la configurabilità del reato non dipende solo da misure di sicurezza tecniche, ma può includere anche misure di carattere organizzativo.

  • Misure di sicurezza tecniche: controlli di accesso, firewall, crittografia.
  • Misure di carattere organizzativo: regolamenti interni, formazione del personale, procedure di accesso.
  • Risoluzione della Corte: il sistema Galileo era protetto da misure adeguate per la sua finalità.

Il principio giuridico affermato

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico - Misure di sicurezza poste a protezione del sistema - Misure di carattere organizzativo - Configurabilità del reato - Sussistenza - Fattispecie. Ai fini della configurabilità del reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, la protezione del sistema può essere adottata anche con misure di carattere organizzativo che disciplinino le modalità di accesso, consentendolo esclusivamente ai soggetti abilitati per determinate finalità ovvero per il raggiungimento degli scopi aziendali. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto correttamente qualificato come sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza il sistema Galileo, benché utilizzabile anche per effettuare ricerche su fonti aperte, in quanto riservato agli appartenenti all'AISI per lo svolgimento delle finalità proprie dell'Agenzia).

La Corte ha, quindi, confermato che la protezione di un sistema informatico può essere garantita anche tramite misure organizzative. Questo è un aspetto cruciale, soprattutto per le aziende e le organizzazioni che trattano dati sensibili. Le misure organizzative devono essere chiare e ben definite, stabilendo chi può accedere a quali informazioni e in quali circostanze.

Conclusioni

La Sentenza n. 2905 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione delle misure necessarie per la protezione dei sistemi informatici. La Corte di Cassazione ha chiarito che non basta implementare soluzioni tecniche, ma è fondamentale anche adottare procedure organizzative in grado di garantire un accesso controllato e sicuro. La consapevolezza e la formazione del personale sono quindi elementi chiave per prevenire il reato di accesso abusivo, rendendo le organizzazioni più resilienti di fronte alle minacce informatiche.

Studio Legale Bianucci