Sentenza n. 29209 del 2024: Evasione e Costituzione in Carcere, Riflessioni Giuridiche

La sentenza n. 29209 del 25 giugno 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, si inserisce in un contesto giuridico di particolare rilevanza, affrontando il delicato tema della costituzione in carcere come circostanza attenuante nel reato di evasione. Questa decisione, che annulla parzialmente una precedente sentenza della Corte d'Appello di Milano, offre spunti di riflessione importanti per giuristi e cittadini.

Il Caso e la Sentenza

Nel caso in questione, l'imputato, A. E. S., si era costituito in carcere sette mesi dopo la sua evasione. La Corte d'Appello aveva ritenuto tardiva tale costituzione, escludendo l'applicazione dell'attenuante prevista dall'art. 385, comma quarto, del Codice Penale. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che per integrare l'attenuante non è rilevante il tempo intercorso tra l'evasione e la successiva costituzione.

Attenuante della costituzione in carcere - Intervallo temporale tra evasione e costituzione - Rilevanza - Esclusione. Ai fini dell'integrazione della circostanza attenuante speciale del reato di evasione, prevista dall'art. 385, comma quarto, cod. pen., è sufficiente la volontaria costituzione in carcere prima della sentenza di condanna, senza che assuma rilevanza il tempo decorso dalla evasione. (Fattispecie in cui è stata annullata la sentenza di merito nella parte in cui aveva ritenuto tardiva la costituzione in carcere dell'imputato, avvenuta sette mesi dopo l'evasione).

Analisi della Massima

La massima espressa dalla Corte di Cassazione chiarisce un principio fondamentale: la volontà di costituirsi in carcere, quando avviene prima della condanna, è sufficiente per beneficiare dell'attenuante, indipendentemente dal periodo di tempo trascorso dall'evasione. Questo pronunciamento si allinea con la giurisprudenza precedente, che ha già affrontato la questione dell'attenuante in contesti simili.

  • Sentenza n. 32383 del 2008, Rv. 240644-01: conferma l'importanza della volontà di costituirsi.
  • Sentenza n. 29935 del 2022, Rv. 283721-01: analisi del concetto di ravvedimento operoso.
  • Sentenza n. 1560 del 2021, Rv. 280479-01: discussione sulle circostanze attenuanti in materia di reati contro l'amministrazione della giustizia.

Conclusioni

La sentenza n. 29209 del 2024 rappresenta un'importante evoluzione nella giurisprudenza italiana riguardante il reato di evasione. Essa conferma che l'atteggiamento di chi decide di costituirsi deve essere incentivato e valorizzato, piuttosto che punito severamente per il mero lasso di tempo intercorso. Questa decisione non solo offre una chiara interpretazione della norma, ma promuove anche un principio di riabilitazione e reintegrazione sociale, essenziale nel nostro ordinamento giuridico.

Studio Legale Bianucci