Commento alla Sentenza n. 28501 del 2024: Coltivazione di Canapa e Controlli di Polizia

La sentenza n. 28501 del 2024 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione delle normative riguardanti la coltivazione di canapa in Italia. La Corte ha affrontato la questione dei controlli effettuati in base all'art. 4 della legge n. 242 del 2016, evidenziando la distinzione tra i controlli di polizia giudiziaria e quelli finalizzati alla verifica della liceità della coltivazione di "cannabis sativa L".

Il Contesto Legale della Sentenza

La legge n. 242 del 2016 disciplina la coltivazione di canapa per fini industriali e terapeutici, stabilendo requisiti specifici per la sua liceità. Il controllo demandato al Corpo forestale dello Stato, ora Carabinieri forestali, ha come obiettivo principale quello di accertare il rispetto di tali requisiti. La Corte ha chiarito che questo tipo di controllo ha una natura diversa rispetto a quello tipico della polizia giudiziaria, il quale è finalizzato alla raccolta di prove per l'accertamento di reati.

Coltivazione di canapa - Procedura prescritta dall'art. 4 legge n. 242 del 2016 - Controlli demandati al Corpo forestale dello Stato - Controllo di polizia giudiziaria - Diversità - Conseguenze. In tema di stupefacenti, il controllo demandato, ex art. 4, comma 1, legge 2 dicembre 2016, n. 242, al Corpo forestale dello Stato (attualmente Carabinieri forestali), in relazione alla coltivazione di "cannabis sativa L", in quanto finalizzato ad accertare il rispetto delle condizioni in presenza delle quali la succitata legge stabilisce la liceità di tale attività, ha natura diversa rispetto all'ordinario controllo di polizia, finalizzato ad acquisire elementi di prova per l'accertamento di reati, sicché non assume rilievo, ai fini della legittimità del sequestro probatorio eseguito in relazione al delitto di illecita coltivazione di organismi vegetali da cui sono ricavabili sostanze stupefacenti, il mancato rispetto, da parte della polizia giudiziaria operante, della procedura contemplata dal citato art. 4.

Implicazioni della Sentenza

Le conseguenze di questa sentenza sono significative per gli operatori del settore e per i cittadini che si dedicano alla coltivazione di canapa. In particolare, la Corte ha stabilito che il mancato rispetto delle procedure prescritte dall'art. 4 non può di per sé giustificare il sequestro probatorio in caso di coltivazione illecita. Ciò implica che, per la validità di un'azione di polizia, è fondamentale che il controllo sia effettuato secondo le modalità stabilite dalla legge, al fine di garantire la liceità dell'attività agricola.

  • Distinzione tra controlli di liceità e controlli di polizia.
  • Implicazioni sul sequestro probatorio.
  • Rafforzamento della tutela per i coltivatori di canapa.

Conclusioni

In definitiva, la sentenza n. 28501 del 2024 offre un importante chiarimento sulle modalità di controllo nella coltivazione di canapa, evidenziando l'importanza di seguire le procedure stabilite dalla legge per evitare sanzioni ingiustificate. Questo pronunciamento non solo fornisce una maggiore certezza giuridica agli operatori del settore, ma rappresenta anche un passo verso una gestione più equa e consapevole delle normative riguardanti la canapa in Italia.

Studio Legale Bianucci