Omissione della tabella dei giochi proibiti: commento sulla sentenza n. 23947 del 2023

La recente sentenza n. 23947 del 21 marzo 2023 ha suscitato un significativo interesse nell'ambito della sicurezza pubblica e della regolamentazione degli esercizi pubblici. In particolare, la Corte ha affrontato la questione dell'omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti, un aspetto cruciale per le attività commerciali che offrono giochi e scommesse. La decisione del tribunale di Palermo ha messo in luce le responsabilità degli esercenti e le sanzioni previste dalla legge, offrendo spunti di riflessione per tutti coloro che operano nel settore.

Il contesto normativo

La sentenza in oggetto si basa su disposizioni contenute nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), in particolare sugli articoli 17, 110 e 221. Questi articoli regolano l'esposizione della tabella dei giochi proibiti e le conseguenze legali in caso di inadempimento. In particolare, l'articolo 110, comma 1 del r.d. 18 giugno 1931, n. 773, richiede che i gestori di locali in cui si svolgono giochi d'azzardo espongano visibilmente la tabella con i giochi vietati, mentre l'articolo 195 stabilisce le modalità di vidimazione della stessa.

Esposizione della tabella dei giochi proibiti - Omissione - Reato di cui all’art. 17 in relazione all'art. 110, comma 1, T.U.L.P.S. – Sussistenza - Esposizione senza le modalità prescritte dall’art. 195 del regolamento di esecuzione – Sanzione di cui all’art. 221, comma 2, T.U.L.P.S. – Sussistenza. L'omessa esposizione della tabella con l'indicazione dei giochi proibiti dal Questore, prescritta dall'art. 110, comma 1, r.d. 18 giugno 1931, n. 773, è punita dall'art. 17 citato r.d., applicandosi, invece, la sanzione di cui al successivo art. 221, comma 2, citato r.d. nel caso in cui la tabella, debitamente affissa, non sia tenuta esposta in luogo visibile ovvero non sia correttamente vidimata ai sensi dell'art. 195 del relativo regolamento d'esecuzione.

Le implicazioni della sentenza

La decisione del tribunale di Palermo evidenzia l'importanza di rispettare le normative riguardanti l'esposizione della tabella dei giochi proibiti. La Corte ha stabilito che l'omissione di tale esposizione costituisce un reato, con conseguenti sanzioni. In particolare, se la tabella non è affissa in modo visibile o non è correttamente vidimata, l'esercente può incorrere in sanzioni severe, come previsto dall'articolo 221, comma 2 del T.U.L.P.S.

  • Responsabilità degli esercenti: ogni gestore deve garantire la corretta esposizione della tabella.
  • Sanzioni applicabili: in caso di inadempimento, possono scattare sanzioni penali e amministrative.
  • Controlli da parte delle autorità: è fondamentale che le autorità competenti effettuino controlli periodici per garantire il rispetto delle normative.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 23947 del 2023 rappresenta un importante richiamo per tutti gli esercenti, sottolineando la necessità di rispettare le normative in materia di giochi pubblici. La corretta esposizione della tabella dei giochi proibiti non è solo un obbligo legale, ma anche una misura fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità delle attività commerciali. Gli esercenti devono prestare attenzione a questi obblighi per evitare conseguenze legali e sanzioni che potrebbero compromettere la loro attività.

Studio Legale Bianucci