Sentenza n. 26549 del 2023: la competenza territoriale nei maltrattamenti in famiglia

La sentenza n. 26549 del 2023, emessa dalla Corte di Cassazione, offre un'importante interpretazione riguardo la competenza territoriale nei reati di maltrattamenti in famiglia. Questo tema è di particolare rilevanza, data l'esigenza di garantire un'adeguata tutela delle vittime e di assicurare che i procedimenti penali si svolgano nel giusto foro competente.

La massima giuridica

Competenza territoriale - Maltrattamenti in famiglia - Condotta che prosegue dopo il perfezionamento del reato - Rilevanza. In tema di competenza per territorio, la consumazione del delitto di maltrattamenti in famiglia deve ritenersi avvenuta nel luogo di realizzazione dell'ultima condotta che integra il reato, anche nel caso in cui la stessa sia successiva al perfezionamento della fattispecie ai sensi dell'art. 572 cod. pen.

Questa massima chiarisce che, anche dopo il perfezionamento del reato, il luogo dove si verifica l'ultima condotta di maltrattamento assume un'importanza cruciale per determinare la competenza del tribunale. In altre parole, se un maltrattamento continua dopo che il reato è già stato configurato, il foro competente sarà quello in cui si realizza l'ultima azione delittuosa.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

La decisione si basa su quanto previsto dall'articolo 572 del Codice Penale, che definisce i maltrattamenti in famiglia, e sul Nuovo Codice di Procedura Penale, in particolare l'articolo 8, che tratta della competenza per territorio. La Corte Costituzionale ha anche ribadito l'importanza di una corretta interpretazione della norma, citando precedenti giurisprudenziali che pongono l'accento sulla continuità del comportamento dell'imputato.

  • Sentenza n. 24206 del 2019, Rv. 276752 - 01
  • Sentenza n. 2979 del 2021, Rv. 280590 - 01
  • Sentenza n. 36132 del 2019, Rv. 276785 - 01

Conclusioni

La sentenza n. 26549 del 2023 rappresenta un passo significativo nella giurisprudenza italiana in materia di maltrattamenti in famiglia. Essa evidenzia l'importanza di considerare la continuazione della condotta illecita ai fini della competenza territoriale, assicurando così che le vittime possano trovare giustizia nel luogo più pertinente. Questo approccio non solo rafforza la protezione delle vittime, ma assicura anche un'applicazione più efficace della legge, rendendo i procedimenti penali più accessibili e giusti.

Studio Legale Bianucci