Sentenza n. 48081 del 2023: Rinvio e liquidazione delle spese nella procedura di patteggiamento

La sentenza n. 48081 del 16 novembre 2023 della Corte di Cassazione offre spunti di riflessione significativi riguardo alla liquidazione delle spese a favore della parte civile in caso di patteggiamento. In particolare, la Corte ha stabilito i criteri per il rinvio al giudice competente quando si verifica l'annullamento della pronuncia relativa alle spese. Questo articolo si propone di analizzare i punti salienti della sentenza e il suo impatto sulla prassi giuridica.

Il contesto della sentenza

La pronuncia in esame è stata emessa a seguito di un ricorso presentato da M. L. contro una decisione del Giudice dell’udienza preliminare di Como, che aveva liquidato le spese della parte civile senza seguire criteri appropriati. La Corte ha riscontrato l'omissione di elementi essenziali nella liquidazione, come la rappresentazione delle voci considerate e i criteri per valutare la congruità della somma liquidata.

In questo contesto, la Corte di Cassazione ha affermato che, qualora la liquidazione delle spese sia del tutto omessa o non adeguatamente motivata, il rinvio deve avvenire al giudice penale “a quo”. Tuttavia, nel caso in cui l'annullamento riguardi il diritto della parte civile alla liquidazione delle spese, il rinvio deve essere effettuato al giudice civile competente per valore in grado d'appello, in conformità con l'articolo 622 del codice di procedura penale.

Principi giuridici stabiliti dalla Corte

Condanna alla rifusione delle spese della parte civile - Liquidazione - Annullamento con rinvio da parte della Corte di cassazione - Giudice del rinvio - Individuazione - Criteri - Fattispecie. In tema di patteggiamento, allorquando la Corte di cassazione annulli la pronuncia del giudice relativamente alla liquidazione delle spese a favore della parte civile, il rinvio deve essere fatto al giudice penale "a quo", nel caso in cui la statuizione sul punto sia del tutto omessa o, invece, al giudice civile competente per valore in grado d'appello, ai sensi all'art. 622 cod. proc. pen., nel caso in cui l'annullamento riguardi la statuizione circa il diritto della parte civile alla liquidazione delle spese o la determinazione della somma effettivamente liquidata. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio al giudice civile la decisione che aveva liquidato unitariamente i compensi del patrono di parte civile, senza rappresentare le voci considerate in relazione alle singole attività difensive svolte e omettendo di indicare il criterio di valutazione della congruità della somma liquidata, discostandosi sensibilmente dai parametri medi tabellari).

Questo estratto evidenzia l'importanza di una liquidazione chiara e dettagliata delle spese, che deve seguire parametri di congruità e trasparenza. La sentenza sottolinea che il giudice deve motivare adeguatamente la propria decisione, specificando le voci di spesa e i criteri di valutazione utilizzati.

Implicazioni pratiche della sentenza

  • Rafforzamento della tutela della parte civile: la sentenza garantisce che i diritti della parte civile non possano essere trascurati, imponendo ai giudici di fornire motivazioni dettagliate.
  • Chiarezza nei criteri di liquidazione: con questa sentenza, la Corte di Cassazione offre linee guida più precise per la liquidazione delle spese, riducendo il margine di discrezionalità da parte dei giudici.
  • Possibile impatto su futuri procedimenti: la sentenza potrebbe influenzare come i giudici affrontano la liquidazione delle spese in casi di patteggiamento, creando un precedente giuridico importante.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 48081 del 2023 della Corte di Cassazione rappresenta un passo avanti verso una maggiore chiarezza e giustizia nella liquidazione delle spese della parte civile in caso di patteggiamento. I principi stabiliti dalla Corte non solo tutelano i diritti delle parti coinvolte, ma contribuiscono anche a una maggiore trasparenza nel processo giudiziario. È fondamentale che i professionisti del settore legale prendano nota di queste indicazioni per garantire una corretta applicazione delle norme e una difesa efficace dei diritti delle parti civili.

Studio Legale Bianucci