Commento sulla Sentenza n. 49644 del 2023: La Riforma Cartabia e i Nuovi Termini nel Giudizio di Appello

La sentenza n. 49644 del 2 novembre 2023 della Corte di Cassazione rappresenta un'importante tappa nella comprensione della riforma del processo penale italiano, in particolare per quanto riguarda i termini a comparire nel giudizio di appello. La Corte ha annullato senza rinvio la decisione della Corte d'Appello di Roma, stabilendo l'applicabilità della nuova disciplina dell'art. 601, comma 3, del codice di procedura penale, che ha innalzato da venti a quaranta giorni il termine per la comparizione nel giudizio di appello.

La Riforma Cartabia e i Termini di Comparizione

La riforma, nota come “Riforma Cartabia”, ha introdotto significative modifiche al processo penale, con l'obiettivo di snellire e rendere più efficiente il sistema giudiziario. In particolare, il nuovo articolo 601, comma 3, stabilisce che:

Art. 601, comma 3, cod. proc. pen. - Disciplina introdotta dalla cd. “Riforma Cartabia” - Termine di quaranta giorni - Applicabilità - Decorrenza. La nuova disciplina dell'art. 601, comma 3, cod. proc. pen., introdotta dall'art. 34, comma 1, lett. d), d.lgs. n. 150 del 10 ottobre 2022, che individua in quaranta giorni, anziché in venti, il nuovo termine a comparire nel giudizio di appello, è applicabile a far data dal 30 dicembre 2022, in base al combinato disposto del predetto d.lgs. n. 150 del 2020, dell'art. 16, comma 1, d.l. 30 dicembre 2021, n. 228, convertito in legge 25 febbraio 2022, n. 15, nonché dell'art. 6 d.l. 31 ottobre 2022, n. 162, convertito in legge 30 dicembre 2022, n. 199. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'art. 5-duodecies d.l. n. 162 cit. non incide sulla disciplina dei termini a comparire, ma esclusivamente sulla disciplina del cd. "rito pandemico a trattazione scritta", estendendone l'applicazione sino al 30 giugno 2023).

Questa modifica è significativa perché consente una maggiore flessibilità a favore delle parti coinvolte nel processo, permettendo loro di prepararsi adeguatamente e di presentare le proprie argomentazioni in modo più compiuto.

Implicazioni della Sentenza e Prospettive Future

La sentenza n. 49644 ha confermato che la nuova disciplina si applica anche ai procedimenti già in corso, a condizione che non sia stata già fissata la data di comparizione. Questo aspetto è cruciale, in quanto permette di armonizzare il nuovo regime con le situazioni processuali esistenti, evitando confusione e incertezze.

  • Chiarezza sui termini: il termine di quaranta giorni offre alle parti un margine di manovra maggiore.
  • Uniformità applicativa: la sentenza chiarisce che la riforma si applica retroattivamente, a favore della giustizia.
  • Rafforzamento del diritto di difesa: un termine più lungo permette una preparazione più accurata degli atti.

In conclusione, la decisione della Corte di Cassazione rappresenta un passo avanti nel processo di riforma del sistema penale italiano. La maggiore elasticità nei termini di comparizione può contribuire a un processo più equo e giusto, valorizzando il diritto di difesa delle parti coinvolte e migliorando l'efficacia del sistema giudiziario.

Conclusioni

La sentenza n. 49644 del 2023 non solo chiarisce l'applicabilità della nuova disciplina sui termini a comparire, ma segna anche un importante traguardo nella direzione di un processo penale più giusto e accessibile. Con l'entrata in vigore della Riforma Cartabia, il diritto penale italiano si apre a nuove prospettive che potrebbero significativamente influenzare il modo in cui i procedimenti vengono gestiti in futuro.

Studio Legale Bianucci