Commento alla sentenza n. 13364 del 2024: Delitto di dichiarazione fraudolenta e responsabilità dell'utilizzatore

La sentenza n. 13364 del 14 febbraio 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, affronta un tema di rilevante importanza nel campo dei reati tributari. In particolare, la Corte ha esaminato la configurabilità del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, stabilendo che tale reato è perseguibile anche nel caso in cui la falsa documentazione sia stata creata dall'utilizzatore stesso.

Il contesto normativo e giurisprudenziale

Il delitto di dichiarazione fraudolenta è regolato dal Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74, che disciplina i reati tributari. In base all'articolo 3, comma 3, di tale decreto, è specificato che la falsificazione di documenti per operazioni inesistenti è punita severamente. La Corte ha ribadito come, anche se la falsa documentazione proviene dall'utilizzatore, ciò non esclude la sussistenza del reato.

Massima della sentenza

Reati tributari - Delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti - Emissione della falsa documentazione da parte dello stesso utilizzatore - Configurabilità del reato - Sussistenza. In tema di reati tributari, il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti è configurabile anche nel caso in cui la falsa documentazione sia stata creata dall'utilizzatore della stessa, che la faccia apparire come proveniente da terzi. (In motivazione, la Corte ha precisato che il riferimento a talune ipotesi di fatturazione, contenuto nell'art. 3, comma 3, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, come riformato dal d.lgs. 24 settembre 2015, n. 158, non ha modificato il rapporto di specialità reciproca sussistente tra il delitto indicato e quello di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, previsto dall'art. 3 d.lgs. n. 74 del 2000).

Implicazioni pratiche della sentenza

La sentenza in esame ha un'importante valenza pratica, poiché chiarisce che anche la creazione di documentazione falsa da parte dell'utilizzatore stesso non elude la responsabilità penale. Le implicazioni di questa decisione sono molteplici:

  • Rafforzamento della lotta contro l'evasione fiscale.
  • Responsabilità diretta per chi crea e utilizza documentazione falsa.
  • Chiarezza per i professionisti del settore, che devono prestare attenzione nella redazione di documenti fiscali.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 13364 del 2024 si configura come un importante passo avanti nella lotta contro i reati tributari. Essa chiarisce che la responsabilità penale non può essere elusa e che l'utilizzo di fatture o documenti falsi, indipendentemente dalla loro origine, è perseguibile. Questo rappresenta un segnale forte per tutti coloro che operano nel campo fiscale, evidenziando l'importanza di una gestione corretta e trasparente della documentazione tributaria.

Studio Legale Bianucci