Sentenza n. 13314 del 2024: la circostanza aggravante dei motivi abietti e futili nel concorso di persone nel reato

La sentenza n. 13314 del 12 gennaio 2024, emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catania, offre spunti di riflessione di grande importanza per il diritto penale italiano, in particolare riguardo alla valutazione delle circostanze aggravanti in caso di concorso di persone nel reato. La Corte ha ribadito la possibilità di estendere la circostanza aggravante dei motivi abietti e futili anche ai concorrenti, a condizione che questi abbiano dato un contributo volontario alla realizzazione del delitto.

Il significato della circostanza aggravante

La circostanza aggravante dei motivi abietti e futili è disciplinata dall'articolo 61 del Codice Penale, che elenca le fattispecie di aggravamento della pena. Secondo la sentenza, questa aggravante, pur avendo una natura soggettiva, può essere applicata anche ai coautori del reato qualora dimostrino di aver condiviso e rappresentato gli sviluppi dell'azione delittuosa. La sentenza stabilisce così un importante principio: il dolo, ovvero l'intenzione di commettere un reato, può essere condiviso e, di conseguenza, le conseguenze penali possono essere ampliate per tutti coloro che partecipano attivamente all'evento criminoso.

La massima della sentenza

Circostanza aggravante dei motivi abietti e futili - Estensibilità ai concorrenti - Condizioni. La circostanza aggravante dei motivi abietti e futili, pur avendo natura soggettiva, è estensibile al concorrente che, con il proprio volontario contributo, abbia dato adesione alla realizzazione dell'evento, rappresentandosi e condividendo gli sviluppi dell'azione esecutiva posta in essere dall'autore materiale del delitto e, perciò, maturando e facendo propria la particolare intensità del dolo che abbia assistito quest'ultima.

Questa massima chiarisce come la responsabilità penale non si limiti solo all'autore materiale del reato, ma possa estendersi a chiunque, pur non essendo il principale esecutore, contribuisca in modo significativo all'azione delittuosa. La Corte ha infatti richiamato la necessità di valutare l'intensità del dolo e la consapevolezza del concorrente riguardo all'azione criminosa, elementi fondamentali per l'applicazione delle circostanze aggravanti.

Implicazioni della sentenza

Le implicazioni della sentenza n. 13314 sono molteplici e riguardano non solo i casi di concorso di persone nel reato, ma anche il modo in cui vengono interpretate le intenzioni dei singoli partecipanti in un contesto criminoso. Tra i riferimenti normativi citati, si trovano articoli del Codice Penale che trattano della responsabilità penale e delle circostanze aggravanti, come l'articolo 110 sul concorso di persone nel reato e l'articolo 59 che tratta delle circostanze attenuanti.

  • Responsabilità penale condivisa
  • Estensione delle aggravanti ai concorrenti
  • Intensità del dolo e consapevolezza

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 13314 del 2024 rappresenta un importante passo nella giurisprudenza penale italiana, rafforzando il concetto di responsabilità collettiva nel contesto di reati complessi. La Corte di Assise di Appello di Catania ha fornito un chiarimento significativo sulle condizioni in cui le circostanze aggravanti possono essere estese ai coautori, evidenziando l'importanza della condivisione del dolo nell'ambito di un'azione delittuosa. Gli avvocati e i professionisti del settore legale dovranno considerare questo orientamento nella loro pratica quotidiana, per una corretta difesa e un'adeguata consulenza legale.

Studio Legale Bianucci