Sentenza n. 11594 del 2024: La Retroattività della Legge Antiriciclaggio e il Principio del Favor Rei

La sentenza n. 11594 del 30 aprile 2024 della Corte di Cassazione si è pronunciata su un tema di grande rilevanza nel campo del diritto amministrativo e penale, in particolare riguardo alla disciplina antiriciclaggio. Questo pronunciamento offre spunti di riflessione sulla retroattività delle leggi più favorevoli e sul principio del favor rei, principi fondamentali nella tutela dei diritti dei cittadini e nell’interpretazione delle norme.

Il Contesto Normativo

Il caso esaminato dalla Corte si inserisce nel contesto del decreto legislativo n. 231 del 2007, che regola la materia del riciclaggio di denaro. In particolare, l'articolo 69, come modificato dal decreto legislativo n. 90 del 2017, introduce la possibilità di applicare in via retroattiva le norme più favorevoli ai soggetti coinvolti in procedimenti di violazione della disciplina antiriciclaggio.

Violazione della disciplina antiriciclaggio - Art. 69 del d.lgs. n. 231 del 2007 - Retroattività della legge successiva più favorevole - Sopravvenienza nel corso del giudizio di merito o di legittimità - Applicabilità anche ex officio - Fondamento. In tema di disciplina antiriciclaggio, l'art. 69 d.lgs. n. 231 del 2007, introdotto ex art. 5, comma 2, d.lgs. n. 90 del 2017, prevede la retroattività della legge successiva più favorevole, in deroga al principio generale dell'irretroattività in materia di sanzioni amministrative; pertanto, ove sopravvenute in pendenza del giudizio di merito o di legittimità, le norme più favorevoli vanno applicate anche d'ufficio, giacché la natura e lo scopo, squisitamente pubblicistici, del principio del favor rei, prevalgono sulle preclusioni derivanti dalle regole in tema d'impugnazione.

Le Implicazioni della Sentenza

La Corte di Cassazione, accogliendo il principio del favor rei, ha stabilito che, nel caso in cui nuove norme più favorevoli emergano durante il processo, queste devono essere applicate anche d'ufficio. Questo approccio garantista non solo tutela i diritti dei soggetti coinvolti, ma riflette anche un orientamento più ampio verso una giustizia che si allinea con i principi di equità e ragionevolezza. Le conseguenze pratiche di questa decisione possono essere significative per i tanti soggetti che si trovano a fronteggiare sanzioni amministrative per violazioni della disciplina antiriciclaggio.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 11594 del 2024 rappresenta un passo importante per il diritto antiriciclaggio in Italia. La retroattività delle norme più favorevoli, come stabilito dalla Corte, non solo rinforza il principio del favor rei, ma sottolinea anche l'importanza di un sistema giuridico che si evolve e si adatta alle esigenze di giustizia e tutela dei diritti individuali. Gli operatori del settore legale e i soggetti interessati dovrebbero prestare attenzione a questi sviluppi, poiché le implicazioni della sentenza potrebbero influenzare in modo significativo le future decisioni in materia di sanzioni e responsabilità.

Studio Legale Bianucci