La Sentenza n. 2776 del 2024: Riforma Cartabia e Furto di Energia Elettrica

La recente sentenza n. 2776 del 20 novembre 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, ha sollevato importanti questioni riguardanti la procedibilità del reato di furto di energia elettrica, in relazione alle modifiche introdotte dalla riforma Cartabia. Questo articolo si propone di analizzare i principali aspetti della sentenza, mettendo in luce le implicazioni giuridiche e pratiche derivanti dalla nuova normativa.

Il contesto normativo e la riforma Cartabia

La riforma Cartabia, ufficialmente Decreto Legislativo n. 150 del 2022, ha introdotto significative novità nella disciplina della procedibilità penale. In particolare, l'articolo 2, comma 1, lettera i) ha modificato le regole relative alla procedibilità d'ufficio in caso di furto di beni destinati a pubblico servizio, come l'energia elettrica. La Corte ha precisato che, per i delitti commessi prima dell'entrata in vigore della riforma, il pubblico ministero può contestare l'aggravante della destinazione del bene a un pubblico servizio, anche se l'azione penale era stata già avviata.

La massima della sentenza

Energia elettrica - Sopravvenuta procedibilità a querela del reato per effetto della novella di cui al d.lgs. n. 150 del 2022 (cd. riforma Cartabia) - Contestazione suppletiva dell'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7), cod. pen., comportante la procedibilità d'ufficio del delitto - Possibilità - Limiti - Indicazione. In tema di furto, nel caso in cui il delitto abbia ad oggetto energia elettrica e l'azione penale risulti esercitata antecedentemente al 30/03/2023, data di entrata in vigore delle modifiche introdotte, con riguardo alla procedibilità, dall'art. 2, comma 1, lett. i), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentita al pubblico ministero la contestazione suppletiva dell'aggravante della destinazione del bene sottratto a un pubblico servizio, di cui all'art. 625, comma primo, n. 7), cod. pen., comportante la procedibilità d'ufficio del delitto, entro la prima udienza dibattimentale.

Implicazioni pratiche della sentenza

Le conseguenze di questa sentenza sono rilevanti per la pratica penale. In particolare, i pubblici ministeri ora hanno una maggiore flessibilità nella contestazione delle aggravanti, anche in casi in cui l'azione penale fosse già stata avviata prima delle modifiche normative. Tra i punti salienti della sentenza, possiamo elencare:

  • La possibilità di procedere d'ufficio per il furto di energia elettrica, considerato un bene di pubblico servizio.
  • Il limite temporale per la contestazione delle aggravanti, che deve avvenire entro la prima udienza dibattimentale.
  • L'importanza del rispetto delle nuove norme, che possono influenzare le strategie difensive e le decisioni processuali.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 2776 del 2024 rappresenta un importante passo nella definizione della procedibilità dei reati contro il patrimonio, in particolare per quanto riguarda il furto di beni destinati a un pubblico servizio. La riforma Cartabia ha introdotto nuove opportunità ma anche sfide per gli operatori del diritto, evidenziando la necessità di un'attenta analisi delle norme e delle loro applicazioni pratiche.

Studio Legale Bianucci