Frode in commercio e marchio CE: commento sulla sentenza n. 28704 del 2024

La sentenza n. 28704 del 5 aprile 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un importante chiarimento in materia di frode nell'esercizio del commercio, in relazione all'apposizione del marchio CE su prodotti privi di dichiarazione di conformità. Questo tema è cruciale per gli operatori economici, poiché le conseguenze legali possono essere rilevanti e comportare sanzioni penali.

Il significato della sentenza

La Corte ha stabilito che l'apposizione del marchio CE su prodotti, senza la corretta documentazione attestante la dichiarazione di conformità, integra il delitto di frode in commercio ai sensi dell'articolo 515 del Codice Penale. In particolare, la sentenza ha preso in considerazione un caso riguardante lampade LED, risultate non conformi alle normative vigenti, in quanto sprovviste del certificato di conformità previsto dalla direttiva UE 2014/30.

Apposizione del marchio "CE" sui prodotti posti in vendita - Assenza della "dichiarazione di conformità" da parte del produttore al momento della messa in vendita dei prodotti - Delitto di cui all'art. 515, cod. pen. - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie. Integra il delitto di frode in commercio l'apposizione del marchio "CE" su prodotti rispetto ai quali l'operatore economico, al momento della messa in vendita, sia privo di documentazione attestante la "dichiarazione di conformità" del produttore o del fabbricante, trattandosi di cose di qualità diversa da quella dichiarata, posto che tale dichiarazione costituisce, ai sensi del Regolamento n. 765/2008/CE, una precondizione necessaria per la marcatura. (Fattispecie relativa a lampade led non assistite da certificato di conformità alla direttiva UE 2014/30, in cui la Corte ha ritenuto irrilevante la produzione solo in sede giudiziaria dell'attestato, non rinvenuto all'atto della perquisizione).

Le implicazioni per gli operatori economici

La sentenza offre spunti di riflessione per gli operatori economici, in particolare per coloro che si occupano di importazione e vendita di prodotti. Ecco alcuni punti chiave da considerare:

  • La necessità di garantire che tutti i prodotti posti in vendita siano accompagnati dalla corretta documentazione di conformità.
  • Il rischio di sanzioni penali in caso di violazione delle normative europee e nazionali relative alla sicurezza dei prodotti.
  • L'importanza di effettuare controlli rigorosi sui fornitori e sui materiali commercializzati.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 28704 del 2024 sottolinea l'importanza della conformità normativa nel commercio. Per evitare di incorrere in sanzioni e problematiche legali, gli operatori economici devono prestare particolare attenzione alla documentazione necessaria per l'apposizione del marchio CE. La consapevolezza delle responsabilità legali può fare la differenza nella gestione di un'attività commerciale.

Studio Legale Bianucci