Commento sulla Sentenza n. 24874 del 2023: Pene Accessorie Fallimentari e Ricorso per Cassazione

La sentenza della Corte di Cassazione n. 24874 del 21 aprile 2023 offre spunti di riflessione importanti riguardo alle pene accessorie fallimentari applicate in sede di patteggiamento. In particolare, la Corte ha affrontato il tema della ricorribilità per cassazione in caso di vizi di motivazione, evidenziando il ruolo cruciale dell'accordo tra le parti. Questo articolo si propone di analizzare le implicazioni di tale pronuncia, offrendo un quadro chiaro e comprensibile della questione.

Il Contesto della Sentenza

Nella fattispecie esaminata, l'imputato S. B. si è trovato a dover affrontare la questione delle pene accessorie previste dall'articolo 216, ultimo comma, della Legge Fallimentare, in un contesto di patteggiamento. La Corte ha stabilito che, nel caso in cui tali pene non siano state oggetto di accordo tra le parti, il ricorso per cassazione è ammissibile per vizio di motivazione. Questo aspetto è fondamentale, poiché pone l'accento sulla necessità di una chiara definizione delle condizioni concordate durante il patteggiamento.

Pene accessorie fallimentari - Vizio di motivazione - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Condizione - Estraneità della misura all'accordo. La sentenza di patteggiamento che abbia applicato le pene accessorie previste dall'art. 216, ultimo comma, legge fall. è ricorribile per cassazione per vizio di motivazione ai sensi della disciplina generale di cui all'art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. nel caso in cui la pena accessoria non sia stata oggetto dell'accordo tra le parti, in quanto, diversamente, è ricorribile nei soli limiti di cui all'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.

Implicazioni Pratiche della Sentenza

Questa sentenza ha diverse implicazioni pratiche per gli avvocati e i loro assistiti. In particolare, si evidenziano i seguenti punti:

  • Chiarezza nell'accordo di patteggiamento: È fondamentale che le pene accessorie siano chiaramente definite e accettate da entrambe le parti.
  • Possibilità di ricorso: Se le pene accessorie non sono state discusse, si apre la strada per un eventuale ricorso per cassazione.
  • Vizi di motivazione: La Corte si è espressa sul vizio di motivazione, un aspetto che può influenzare notevolmente l'esito del ricorso.

Conclusioni

La sentenza n. 24874 del 2023 rappresenta un importante passo nella giurisprudenza riguardante il patteggiamento e le pene accessorie fallimentari. Essa chiarisce che, in assenza di un accordo chiaro, le misure accessorie possono essere oggetto di contestazione tramite ricorso per cassazione. Questo risvolto richiama all'attenzione degli operatori del diritto l'importanza di una corretta gestione degli accordi in sede di patteggiamento, per evitare futuri contenziosi e garantire una maggiore certezza giuridica per tutte le parti coinvolte.

Studio Legale Bianucci