Commento sulla Sentenza n. 48093 del 2023: Inosservanza dell'Ordine Sindacale e Sicurezza Pubblica

La recente sentenza n. 48093 del 6 ottobre 2023, depositata il 4 dicembre dello stesso anno, offre importanti spunti di riflessione riguardo all'inosservanza delle ordinanze sindacali e alla tutela della sicurezza pubblica. In particolare, la Corte di Cassazione ha chiarito le condizioni per configurare una contravvenzione ai sensi dell'art. 677, comma terzo, del codice penale italiano, evidenziando la necessità di un concreto pericolo per le persone.

Il Contesto Normativo

Secondo l'art. 677 del codice penale, l'inosservanza di un'ordinanza che ingiunge lavori di messa in sicurezza configura una contravvenzione solo se da tale comportamento deriva un effettivo pericolo per l'incolumità pubblica. Altrimenti, si configura un illecito amministrativo ai sensi del comma primo dello stesso articolo.

Inosservanza dell'ordine del sindaco di effettuare la messa in sicurezza di un edificio - Pericolo per le persone - Contravvenzione di cui all'art. 677, comma terzo, cod. pen. - Configurabilità - Assenza di pericolo - Conseguenze - Ragioni. L'inosservanza dell'ordinanza sindacale che ingiunge l'esecuzione di lavori di messa in sicurezza di un edificio integra la contravvenzione di cui all'art. 677, comma terzo, cod. pen. nel solo caso in cui da tale condotta derivi un concreto pericolo per le persone, configurandosi, in difetto, l'illecito amministrativo di cui all'art. 677, comma primo, cod. pen., che, per il principio di specialità, non concorre con la contravvenzione di cui all'art. 650 cod. pen.

Le Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza rappresenta un punto di riferimento per la giurisprudenza italiana, poiché stabilisce che la semplice inosservanza di un'ordinanza sindacale non è sufficiente per configurare una contravvenzione, se non è accompagnata da un rischio concreto per la sicurezza delle persone. La Corte ha sottolineato come, in assenza di un pericolo reale, si debba applicare il principio di specialità, escludendo la possibilità di far concorrere il reato di cui all'art. 650, che riguarda la violazione di norme destinate a tutelare l'incolumità pubblica.

  • Necessità di un concreto pericolo per le persone
  • Configurabilità dell'illecito amministrativo in mancanza di pericolo
  • Principio di specialità nel diritto penale

Conclusioni

La sentenza n. 48093 del 2023 offre un'importante riflessione su come le ordinanze sindacali debbano essere rispettate, ma anche su come la responsabilità penale non debba essere applicata in modo automatico in assenza di un concreto pericolo. Questo equilibrio è fondamentale per garantire la sicurezza pubblica senza ledere i diritti dei cittadini a una giusta difesa. È cruciale che le amministrazioni locali e i cittadini stessi comprendano l'importanza della sicurezza, ma anche i limiti della responsabilità legale in caso di inosservanza delle ordinanze sindacali.

Studio Legale Bianucci