Ordinanza n. 14380 del 2024: inammissibilità del ricorso straordinario e procedura 'de plano'

La recente ordinanza n. 14380 del 1 febbraio 2024 della Corte di Cassazione ha sollevato importanti questioni in tema di impugnazioni, in particolare riguardo all'inammissibilità dei ricorsi straordinari. Questa decisione, che si inserisce in un contesto giuridico complesso, offre spunti di riflessione su come le norme processuali vengano applicate nella pratica. Approfondiamo insieme i dettagli e le implicazioni di questa pronuncia.

Il contesto giuridico dell'ordinanza

Nel caso specifico, la Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario proposto avverso un provvedimento del giudice dell'esecuzione. La Corte ha utilizzato la cosiddetta procedura 'de plano', che consente di dichiarare l'inammissibilità senza la necessità di fissare un'udienza. Questo procedimento è giustificato dalla constatazione che l'espressione "anche di ufficio", contenuta nell'art. 625-bis, comma 4, del codice di procedura penale, implica che non sia necessario un approfondimento ulteriore nel caso di ricorsi proposti al di fuori delle ipotesi previste dalla norma.

Analisi della massima della Corte

Ricorso straordinario - Inammissibilità o manifesta infondatezza - Procedura "de plano" - Applicabilità - Ragioni. In tema di impugnazioni, l'inammissibilità del ricorso straordinario (nella specie, proposto avverso un provvedimento del giudice dell'esecuzione) va dichiarata con procedura "de plano". (In motivazione la Corte ha affermato che l'espressione "anche di ufficio", contenuta nell'art. 625-bis, comma 4, cod. proc. pen., sta ad indicare che, in caso di ricorso proposto al di fuori dei casi previsti dall'art. 625-bis cod. proc. pen., non è necessario fissare l'udienza in camera di consiglio).

Questa massima evidenzia come la Corte di Cassazione intenda semplificare il processo di esame dei ricorsi straordinari, ponendo un chiaro confine tra le situazioni in cui tali ricorsi possono essere accolti e quelle in cui, al contrario, devono essere considerati inammissibili. La decisione di non procedere ad un'udienza in camera di consiglio per i ricorsi non conformi alle disposizioni di legge riflette un orientamento volto a garantire l'efficienza del sistema giudiziario.

Implicazioni pratiche della decisione

  • Chiarezza nelle procedure di impugnazione.
  • Riduzione dei tempi di attesa per le decisioni della Corte.
  • Rafforzamento del principio di legalità e di rispetto delle norme processuali.

Questa ordinanza rappresenta un passo importante verso una maggiore chiarezza e efficienza nel sistema delle impugnazioni, stabilendo un precedente che potrebbe influenzare futuri ricorsi straordinari. Le parti coinvolte in procedimenti penali dovrebbero prestare particolare attenzione a questo orientamento, per evitare di incorrere in inammissibilità dovute a ricorsi mal fondati.

Conclusioni

In conclusione, l'ordinanza n. 14380 del 2024 offre una lettura interessante delle attuali pratiche giuridiche in materia di impugnazioni. La dichiarazione di inammissibilità con procedura 'de plano' costituisce un esempio di come la giurisprudenza possa evolvere per garantire un sistema più snello e funzionale. È fondamentale che gli operatori del diritto, così come i cittadini, siano consapevoli di queste disposizioni per navigare efficacemente nel complesso panorama del diritto penale.

Studio Legale Bianucci