Sentenza n. 17164 del 2024: L'esercizio abusivo della professione medica da parte dell'odontotecnico

La recente sentenza n. 17164 del 25 marzo 2024, emessa dalla Corte di Cassazione, offre importanti chiarimenti riguardo all'esercizio della professione medica e alle competenze degli odontotecnici. In particolare, la decisione sottolinea che le condotte di rilevazione delle impronte dentarie e di ispezione della cavità orale da parte di un odontotecnico, per la verifica o l'installazione di protesi, configurano il reato di esercizio abusivo della professione medica. Questo articolo si propone di analizzare i principali aspetti di questa sentenza, considerando anche il contesto normativo pertinente.

La massima della sentenza

Professione medica - Rilevazione di impronte dentarie e ispezione della cavità orale del paziente da parte di odontotecnico - Configurabilità del reato - Sussistenza - Ragioni. Integrano il delitto di esercizio abusivo della professione medica le condotte consistenti nella diretta rilevazione delle impronte dentarie e nell'ispezione della cavità orale del paziente da parte di un odontotecnico per verificare le condizioni di una protesi o per istallarla, posto che per tale figura professionale l'art. 11, r.d. 31 maggio 1928, n. 1334 preclude qualunque manovra nella bocca del paziente.

Questa massima evidenzia la posizione della Corte riguardo alle competenze professionali degli odontotecnici, stabilendo chiaramente che tali figure non possono intervenire direttamente nella cavità orale dei pazienti. La normativa di riferimento, in particolare l'articolo 11 del Regio Decreto 31 maggio 1928, n. 1334, ribadisce questo principio, precludendo qualsiasi manovra che possa essere considerata di pertinenza medica.

Il contesto normativo e giuridico

Il Codice Penale italiano, all'articolo 348, sancisce le sanzioni per chi esercita abusivamente una professione per la quale è richiesta una specifica abilitazione. Questa disposizione si applica anche nel caso in cui l'odontotecnico, nell'adempimento delle proprie funzioni, oltrepassi i limiti stabiliti dalla legge. La Corte Costituzionale ha più volte ribadito l'importanza di tutelare la salute pubblica tramite una rigida regolamentazione delle professioni sanitarie.

  • Il rispetto delle competenze professionali è fondamentale per garantire la sicurezza dei pazienti.
  • L'odontotecnico deve limitarsi alla costruzione e alla riparazione di protesi dentarie, senza intervenire direttamente sulla bocca del paziente.
  • Le violazioni possono comportare gravi conseguenze legali e professionali.

Conclusioni

La sentenza n. 17164 del 2024 rappresenta un importante punto di riferimento per la professione odontotecnica e per la tutela della salute pubblica. Essa chiarisce che qualsiasi intervento diretto nella cavità orale dei pazienti da parte di un odontotecnico è da considerarsi illegittimo e sanzionabile penalmente. È cruciale che i professionisti del settore siano sempre consapevoli delle proprie competenze e dei limiti imposti dalla legge, al fine di evitare il rischio di incorrere in sanzioni per esercizio abusivo della professione medica. Solo attraverso il rispetto delle normative vigenti si può garantire un servizio di qualità e sicurezza per i pazienti.

Studio Legale Bianucci