Inammissibilità del ricorso per cassazione: commento alla Sentenza n. 14636 del 2024

La recente Sentenza della Corte di Cassazione n. 14636 del 14 febbraio 2024 ha suscitato notevole interesse per il suo pronunciamento riguardante l'inammissibilità del ricorso per cassazione presentato dall'imputato, G. P. La decisione si fonda su importanti considerazioni giuridiche, in particolare sull'articolo 521 del Codice di Procedura Penale, che regola i casi di impugnazione.

Contesto e motivazione della sentenza

La Corte d'Appello di Bologna, con la sentenza del 2 marzo 2023, ha annullato la condanna di primo grado per violazione dell'articolo 521 cod. proc. pen., ritenendo la sussistenza di un fatto diverso da quello contestato. Di fronte a questa pronuncia, l'imputato ha presentato un ricorso per cassazione, che è stato dichiarato inammissibile dalla Corte Suprema.

AMMISSIBILITA' E INAMMISSIBILITA' - Sentenza di annullamento della condanna in primo grado per violazione dell'art. 521 cod. proc. pen. - Ricorso dell'imputato - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni. È inammissibile, per carenza d'interesse, il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la sentenza con cui il giudice di appello, ritenuta la sussistenza di un fatto diverso da quello contestato, abbia annullato la decisione di condanna di primo grado e trasmesso gli atti al pubblico ministero, in quanto tale pronuncia non determina alcun pregiudizio per il ricorrente che, a dell'eliminazione della prima decisione, ha ampia e inalterata facoltà di difesa nell'instaurando procedimento per la diversa ipotesi di reato.

Le implicazioni giuridiche

La Corte ha chiarito che l'annullamento della condanna di primo grado non comporta un pregiudizio per l'imputato, il quale ha la facoltà di difendersi nell'eventuale nuovo procedimento per il diverso reato. Questo aspetto è cruciale, poiché evidenzia come l'interesse dell'imputato a ricorrere sia venuto meno nel momento in cui la condanna è stata annullata e i fatti sono stati ritenuti non contestabili nella forma in cui erano stati presentati.

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile se non sussiste un concreto pregiudizio per il ricorrente;
  • La pronuncia dell'appello che annulla la condanna di primo grado consente all'imputato di riprendere la sua difesa;
  • Il nuovo procedimento può riguardare un fatto diverso, amplificando le possibilità di difesa.

Conclusioni

La Sentenza n. 14636 del 2024 rappresenta un importante intervento della giurisprudenza in materia di inammissibilità dei ricorsi per cassazione, chiarendo come l'assenza di un pregiudizio per l'imputato possa giustificare tale dichiarazione. Questo orientamento si inserisce in un contesto giuridico più ampio, dove la tutela dei diritti dell'imputato è sempre al centro del dibattito. È fondamentale che gli avvocati e i professionisti del settore comprendano le implicazioni di questa sentenza per offrire una difesa adeguata e informata ai loro assistiti.

Studio Legale Bianucci