Truffa e diritto di querela: commento sulla sentenza n. 15134 del 2024

La sentenza n. 15134 del 07 febbraio 2024, emessa dalla Corte d'Appello di L'Aquila, offre un'importante interpretazione del diritto di querela in materia di truffa. In particolare, si chiarisce che la legittimazione a proporre querela non spetta solo alla persona direttamente raggirata, ma anche a chi ha subito un danno patrimoniale a causa della condotta illecita. Questo aspetto assume notevole rilevanza nella comprensione dei diritti delle vittime in situazioni di frode.

La legittimazione alla querela

La Corte ha stabilito che

"Persona offesa dal reato - Titolare del patrimonio inciso dalla condotta truffaldina - Induzione in errore di altro soggetto in possesso del bene defraudato - Legittimazione di quest’ultimo a proporre querela - Sussistenza - Ragioni.
In tema di truffa, la titolarità del diritto di querela spetta sia al soggetto raggirato e materialmente defraudato del bene alla cui apprensione era diretta la condotta illecita, sia al soggetto che ha patito il danno patrimoniale, ovvero a colui che vanta il diritto di proprietà sul bene illecitamente appreso, essendo possibile la coesistenza di più soggetti passivi di un medesimo reato."

Questa pronuncia chiarisce che in caso di truffa, l'azione legale può essere intrapresa da più soggetti, ampliando così la tutela delle vittime. Non è raro che, in situazioni di frode, ci siano più persone coinvolte, ognuna delle quali possa aver subito un danno diretto o indiretto. Questo è particolarmente importante in un contesto in cui i reati contro il patrimonio sono sempre più diffusi e complessi.

Implicazioni pratiche della sentenza

Le implicazioni pratiche di questa sentenza sono molteplici:

  • Espansione della legittimazione a proporre querela, a beneficio di più soggetti;
  • Maggiore tutela per i soggetti che non sono stati direttamente raggirati ma hanno subito un danno;
  • Riconoscimento della coesistenza di più danni derivanti dallo stesso reato.

Questa decisione rappresenta un passo avanti nella tutela dei diritti delle vittime di truffa, rendendo più accessibile la giustizia a chi ha subito ingiustizie economiche.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 15134 del 2024 della Corte d'Appello di L'Aquila rafforza il diritto di querela in materia di truffa, riconoscendo la legittimazione non solo a chi è stato direttamente raggirato, ma anche a chi ha subito un danno patrimoniale. Questo approccio non solo amplia la protezione giuridica per le vittime, ma contribuisce anche a una maggiore responsabilità sociale e giuridica nei confronti dei reati contro il patrimonio. È fondamentale che chi ha subito un danno si senta legittimato a difendere i propri diritti e a cercare giustizia.

Studio Legale Bianucci