La Sentenza n. 26805 del 2024: Nullità e Competenza dei Giudici Onorari di Pace nel Tribunale del Riesame

Il sistema giuridico italiano si affida a rigide norme per garantire la corretta amministrazione della giustizia, specialmente quando si tratta di misure cautelari e di procedimenti penali. La recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 26805 del 29 maggio 2024, offre spunti importanti sulla competenza dei giudici onorari di pace nel contesto del tribunale del riesame. In particolare, si affronta il tema della nullità delle ordinanze emesse da tali giudici e le conseguenze legali di tale nullità.

Il Contesto Normativo

La questione principale trattata in questa sentenza è la limitazione all'impiego dei giudici onorari di pace nei collegi del tribunale del riesame, regolata dall'art. 12 del D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116. Questo decreto stabilisce in modo chiaro che i giudici onorari non possono essere destinati a comporre il collegio del riesame in ambito penale. Tale disposizione mira a garantire l'integrità e l'efficacia del processo penale, evitando che decisioni di grande rilevanza, come quelle riguardanti misure cautelari, possano essere influenzate da giurisdizioni non adeguatamente qualificate.

La Massima della Sentenza

Giudici onorari di pace - Competenza penale - Destinazione a comporre il collegio del riesame - Nullità - Ragioni - Misura cautelare - Efficacia - Fattispecie. Il divieto, non derogabile, di destinazione del giudice onorario di pace a comporre i collegi del tribunale del riesame, introdotto dall'art. 12 d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116, determina una limitazione alla capacità del giudice ai sensi dell'art. 33 cod. proc. pen., la cui violazione è causa di nullità assoluta ex art. 179 cod. proc. pen. (Fattispecie relativa a ordinanza emessa, in sede di riesame, da un collegio composto anche da un giudice onorario di pace, in cui la Corte ha precisato che il provvedimento, pur viziato da nullità, non avrebbe potuto ritenersi inesistente, sicché, ove intervenuto entro il termine di dieci giorni dalla ricezione degli atti di cui all'art. 324, comma 5, cod. proc. pen., la misura cautelare con esso adottata conservava efficacia).

Questa massima sottolinea l'importanza della corretta composizione del collegio del riesame e le conseguenze derivanti dalla violazione della norma. Anche se un'ordinanza emessa da un collegio illegittimo è viziata da nullità, la Corte ha chiarito che tale provvedimento non è considerato inesistente. Questo significa che se la parte interessata presenta ricorso entro dieci giorni dalla ricezione degli atti, la misura cautelare adottata mantiene la propria efficacia.

Implicazioni Pratiche della Sentenza

  • Chiarezza sulle competenze: La sentenza chiarisce che i giudici onorari di pace non possono essere coinvolti in procedimenti delicati come il riesame, garantendo così una maggiore sicurezza giuridica.
  • Effetti delle nullità: Anche le pronunce viziati da nullità possono avere effetti pratici, a patto che vengano rispettati determinati termini per la presentazione dei ricorsi.
  • Protezione dei diritti: La decisione contribuisce a proteggere i diritti degli imputati, assicurando che le misure cautelari siano adottate da giudici con adeguata competenza e formazione.

Conclusioni

La sentenza n. 26805 del 2024 segna un passo significativo nella tutela dei diritti degli imputati e nella salvaguardia della correttezza del processo penale. La rigidità delle norme riguardanti la composizione dei collegi del tribunale del riesame non solo riflette un impegno per la giustizia, ma offre anche una maggiore certezza del diritto. È fondamentale che tutti gli operatori del diritto siano a conoscenza di tali pronunce per garantire un'applicazione efficace e corretta delle norme.

Studio Legale Bianucci