Analisi della Sentenza n. 29959 del 2024: La Remissione Tacita di Querela

La sentenza n. 29959 del 13 giugno 2024, depositata il 22 luglio 2024, affronta un tema cruciale nel diritto penale: la remissione tacita di querela da parte del legale rappresentante di un ente. Questo principio, introducendo nuove condizioni, offre uno spunto di riflessione sulle dinamiche giuridiche che regolano le querelazioni e il ruolo dei testimoni nelle udienze.

Il Contesto Normativo

La questione si inserisce nel quadro normativo dell'art. 152, comma terzo, n. 1, del Codice Penale, come modificato dal Decreto Legislativo n. 150 del 2022, entrato in vigore il 30 dicembre 2022. Questo articolo stabilisce che la remissione tacita della querela si applica anche nel caso in cui il legale rappresentante di un ente, che ha sporto querela, non si presenti all'udienza come testimone. Tuttavia, affinché ciò avvenga, è necessario che il rappresentante conservi la propria carica alla data dell'udienza e che lo statuto dell'ente lo legittimi a rimettere la querela.

Le Condizioni della Remissione Tacita

Remissione tacita di querela sporta dal legale rappresentante di un ente - Mancata comparizione nella qualità di testimone all’udienza - Applicabilità dell’art. 152, comma terzo, n. 1, cod. pen., introdotto dall’art. 1, comma 1, lett. h), d.lgs. n. 150 del 2022 - Sussistenza - Condizioni. In tema di remissione tacita della querela, il disposto dell'art. 152, comma terzo, n. 1, cod. pen., introdotto dall'art. 1, comma 1, lett. h), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, in vigore dal 30 dicembre 2022, opera anche nel caso in cui il testimone non comparso all'udienza senza giustificato motivo abbia precedentemente sporto querela in qualità di legale rappresentante, in carica, dell'ente persona offesa, alla duplice condizione che conservi tale qualità alla data dell'udienza e che sia legittimato dallo statuto dell'ente rappresentato a rimettere la querela, non comparendo all'udienza per la quale sia stato citato come testimone.

Queste condizioni evidenziano come la legge intenda garantire una certa stabilità e responsabilità nei rapporti giuridici. Infatti, la figura del legale rappresentante deve essere in grado di agire nell'interesse dell'ente, e la sua mancata comparizione non deve automaticamente compromettere il diritto di remissione della querela. È quindi fondamentale che i legali rappresentanti siano sempre consapevoli delle loro responsabilità e delle norme che li regolano.

Implicazioni Pratiche della Sentenza

La sentenza offre importanti spunti per gli operatori del diritto e le aziende. Di seguito alcune implicazioni pratiche:

  • Rafforzamento del ruolo del legale rappresentante nell'attività di querela.
  • Necessità di una chiara definizione statutaria dei poteri del rappresentante.
  • Consapevolezza dei diritti e doveri legali in caso di udienza.

In conclusione, la sentenza n. 29959 del 2024 rappresenta un'importante evoluzione giuridica nel campo della remissione tacita di querela, offrendo nuove prospettive per la gestione delle querelazioni nel contesto penale. Gli operatori del diritto e i legali rappresentanti di enti sono chiamati a una maggiore attenzione e preparazione per affrontare le sfide legali connesse a tali dinamiche.

Studio Legale Bianucci