Sentenza n. 48119 del 2023: La Ricostituzione degli Atti Processuali e le Loro Implicazioni

La sentenza n. 48119 del 26 settembre 2023, depositata il 4 dicembre 2023, rappresenta un importante intervento del Tribunale di Napoli riguardo alla ricostituzione degli atti processuali che, per vari motivi, sono andati dispersi. Questa pronuncia chiarisce le modalità operative attraverso cui il giudice può intervenire per garantire la continuità e l'integrità del processo, superando i vincoli formali che talvolta possono ostacolare l'amministrazione della giustizia.

Il Contesto della Sentenza

Il caso in oggetto ha visto come protagonista l’imputato D. G. e ha portato il Tribunale a esaminare la questione della ricostituzione di atti, in particolare il decreto di irreperibilità, che erano stati acquisiti al fascicolo processuale e successivamente dispersi. La Corte ha rilevato che l'attività di ricostituzione può riguardare qualsiasi atto già presente nel fascicolo, suggerendo una certa libertà per il giudice nel decidere le modalità di ricostituzione.

Ricostituzione di atti acquisiti al fascicolo processuale e successivamente dispersi - Modalità - Vincoli formali - Insussistenza - Ragioni. L'attività di ricostituzione di atti processuali può riguardare tutti gli atti già presenti nel fascicolo processuale (nella specie, decreto di irreperibilità) e il giudice è libero di adottare la forma processuale che meglio garantisca la corretta ricostituzione dell'atto mancante, anche senza il rispetto del previo contraddittorio, in quanto il codice di rito non individua alcun vincolo procedimentale e non prevede alcuna sanzione per eventuali vizi dell'attività di formazione.

Le Implicazioni della Sentenza

Questa sentenza porta con sé diverse implicazioni per il diritto processuale italiano:

  • Flessibilità Procedurale: Il giudice ha la facoltà di scegliere la forma processuale più adatta per garantire la ricostituzione degli atti, senza essere vincolato a procedure rigide.
  • Assenza di Vincoli Formalistici: La decisione evidenzia come non sussistano vincoli procedimentali specifici per la ricostituzione di atti, permettendo una maggiore agilità nelle procedure.
  • Garanzia di Contraddittorio: Sebbene la sentenza indichi che il contraddittorio non è sempre necessario, è fondamentale che le parti siano comunque informate e possano partecipare attivamente al processo.

Conclusioni

In conclusione, la sentenza n. 48119 del 2023 del Tribunale di Napoli rappresenta un passo significativo verso una giustizia più efficiente e meno vincolata da formalismi. La libertà riconosciuta al giudice di ricostituire gli atti processuali in modo flessibile e informale potrebbe contribuire a garantire che la verità processuale venga sempre perseguita, anche in situazioni in cui gli atti originali siano andati persi. Questo approccio, sebbene possa sollevare interrogativi sulla tutela del contraddittorio, sottolinea l'importanza di un sistema giuridico capace di adattarsi alle esigenze della giustizia reale.

Studio Legale Bianucci