Commento alla Sentenza n. 48347 del 2023: Nullità della pronuncia per violazione del contraddittorio

La sentenza n. 48347 del 4 ottobre 2023, pubblicata il 5 dicembre dello stesso anno, offre spunti significativi in merito alla questione della procedibilità dei reati e alla necessità di rispettare il principio del contraddittorio. Nel caso in esame, il giudice ha annullato senza rinvio la sentenza del Tribunale di Siracusa, evidenziando la nullità assoluta di ordine generale della pronuncia per violazione del contraddittorio.

Il contesto normativo e la modifica dell'imputazione

La modifica dell'imputazione, avvenuta tramite la contestazione di un'aggravante da parte del pubblico ministero, ha assunto un ruolo cruciale nella decisione della Corte. Il decreto legislativo n. 150 del 2022 ha introdotto rilevanti modifiche normative che incidono sulla procedibilità di alcuni reati, rendendoli perseguibili d'ufficio in determinate circostanze. In questo caso, il reato contestato era il furto di energia elettrica. La Corte ha sottolineato che, anche in presenza di modifiche normative, il giudice è tenuto a valutare le acquisizioni istruttorie per adottare la decisione più favorevole per l'imputato.

Il principio del contraddittorio e le sue implicazioni

E' affetta da nullità assoluta di ordine generale, per violazione del principio del contraddittorio, la sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen. per carenza della prescritta condizione di procedibilità del reato, alla luce del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, nel caso in cui il giudice abbia consentito l'interlocuzione delle parti solo sulla questione della procedibilità, ritenendo irrilevante la modifica dell'imputazione da parte del pubblico ministero mediante la contestazione di un'aggravante idonea, in astratto, a rendere il reato procedibile d'ufficio.

Il principio del contraddittorio è fondamentale nel processo penale, poiché garantisce che entrambe le parti possano presentare le proprie argomentazioni e difese. La sentenza n. 48347 richiede che il giudice non possa limitarsi a discutere solo sulla procedibilità, ma deve considerare anche le modifiche apportate all'imputazione. La violazione di questo principio ha portato alla nullità della pronuncia, evidenziando l'importanza di una corretta interlocuzione durante il procedimento.

Conclusioni

La sentenza n. 48347 del 2023 rappresenta un importante precedente giurisprudenziale che ribadisce la centralità del contraddittorio nel processo penale. La Corte ha messo in evidenza come le modifiche normative e le contestazioni suppletive da parte del pubblico ministero debbano essere valutate con attenzione, per garantire un giusto processo e tutelare i diritti dell'imputato. Il rispetto di tali principi è cruciale per mantenere l'integrità del sistema giudiziario e per evitare pronunce che possano compromettere la legalità del processo.

Studio Legale Bianucci