Commento sulla Sentenza n. 49940 del 2023: Estorsione e Bilanciamento delle Circostanze

La Sentenza n. 49940 del 10 ottobre 2023, depositata il 15 dicembre 2023, offre importanti chiarimenti sulla disciplina delle aggravanti nel delitto di estorsione. Annullando in parte la decisione del Giudice dell'udienza preliminare di Cremona, la Corte ha specificato come interpretare il rinvio operato dall'art. 629, comma secondo, codice penale all'art. 628, ultimo comma, codice penale. Questo rinvio, come chiarito dalla Corte, deve essere inteso in relazione all'attuale comma terzo dell'art. 628 e non al comma quinto, che riguarda il concorso tra aggravanti e attenuanti.

Il Rinvio e le Aggravanti nel Delitto di Estorsione

La Corte ha stabilito che il rinvio alle aggravanti per il delitto di estorsione, espressamente normato dal legislatore, non si estende alle peculiarità del bilanciamento tra circostanze previsto per il delitto di rapina. In tal senso, la sentenza chiarisce che, nel silenzio normativo, non si può estendere in malam partem le disposizioni relative al delitto di rapina al caso dell'estorsione. Questa interpretazione è fondamentale per garantire un'applicazione corretta delle norme, evitando confusione tra le due fattispecie.

Rinvio operato alle aggravanti di cui all'art. 628, ultimo comma, cod. pen. - Richiamo da intendersi all'attuale art. 628, comma terzo, cod. pen. - Conseguenze in tema di bilanciamento tra circostanze. Il rinvio operato, quanto alle aggravanti applicabili al delitto di estorsione, dall'art. 629, comma secondo, cod. pen. all'art. 628, ultimo comma, cod. pen. deve intendersi riferito, a seguito delle modifiche apportate dalla legge 15 luglio 2009, n. 94, all'attuale comma terzo dell'art. 628 cod. pen. e non al comma quinto, concernente il concorso tra aggravanti e attenuanti. (In motivazione, la Corte ha, altresì, precisato che, nel silenzio normativo, non può ritenersi esteso in "malam partem" al delitto di estorsione il peculiare regime previsto, per il bilanciamento tra circostanze nel delitto di rapina, dall'art.628, comma quinto, cod. pen., che sottrae alla comparazione le aggravanti di cui ai numeri 3, 3-bis, 3-ter e 3-quater di tale disposizione).

Implicazioni della Sentenza per la Pratica Legale

Questa sentenza ha diverse implicazioni pratiche per gli operatori del diritto, tra cui:

  • Chiarezza nella distinzione tra le aggravanti nel delitto di estorsione e quelle nel delitto di rapina.
  • Necessità di considerare il bilanciamento delle circostanze secondo le specifiche normative relative al delitto di estorsione.
  • Un invito a rimanere aggiornati sulle modifiche legislative e interpretative che possono influenzare la gestione dei casi di estorsione.

Conclusioni

In conclusione, la Sentenza n. 49940 del 2023 rappresenta un importante passo avanti nella comprensione delle norme che regolano il delitto di estorsione. La Corte ha tracciato un confine chiaro tra le differenti fattispecie di reato, chiarendo il rinvio normativo e le sue conseguenze sul bilanciamento delle circostanze. Questo non solo aiuta a prevenire interpretazioni errate, ma offre anche spunti per un'applicazione più equa della giustizia.

Studio Legale Bianucci