Analisi della Sentenza n. 48327 del 2023: il Ricorso Straordinario per Errore di Fatto

La recente Sentenza n. 48327 del 24 ottobre 2023, emessa dalla Corte di Cassazione, rappresenta un importante punto di riferimento per la gestione dei ricorsi straordinari per errore di fatto. Questo provvedimento, firmato dal Presidente S. B. e dal relatore G. N., chiarisce alcuni aspetti procedurali che meritano una riflessione approfondita.

Il contesto normativo del ricorso straordinario

Il ricorso straordinario per errore di fatto è disciplinato dall'articolo 625-bis del codice di procedura penale, il quale prevede che la Corte di Cassazione possa correggere errori materiali, senza necessariamente articolare il procedimento in fasi distinte. La sentenza in oggetto rigetta l'idea che sia obbligatoria una separazione tra la caducazione immediata del provvedimento viziato e la successiva udienza.

  • Art. 625-bis, comma 4: prevede che la Corte, in caso di accoglimento del ricorso, adotti i provvedimenti necessari per correggere l'errore.
  • Possibilità di pronuncia immediata: se la Corte accoglie il ricorso, può sostituire direttamente il provvedimento viziato senza ulteriori rinvii.
  • Riferimenti a massime precedenti: la sentenza fa riferimento a diverse pronunce della Corte, evidenziando un orientamento consolidato.

La massima della sentenza

Ricorso straordinario per errore di fatto - Procedimento - Distinzione delle fasi rescissoria e rescindente - Esclusione. In tema di ricorso straordinario per errore di fatto, disponendo l'art. 625-bis, comma 4, cod. proc. pen. che la Corte di cassazione, se accoglie la richiesta, adotta i provvedimenti necessari per correggere l'errore, la definizione della procedura non deve necessariamente articolarsi nelle due distinte fasi dell'immediata caducazione del provvedimento viziato e della successiva udienza per la celebrazione del rinnovato giudizio sul precedente ricorso per cassazione, potendosi adottare un'immediata pronuncia della decisione, che, se di accoglimento del ricorso, sostituisce la precedente.

Questa massima mette in evidenza la possibilità di un intervento rapido da parte della Corte, evitando complicazioni procedurali che potrebbero allungare i tempi di giustizia. Si tratta di un approccio che mira a semplificare il sistema, rendendo più efficiente la risoluzione delle controversie.

Conclusioni

La sentenza n. 48327 del 2023 offre un'importante indicazione sull'efficienza del sistema giuridico italiano, in particolare per quanto riguarda i ricorsi straordinari per errore di fatto. La possibilità di una pronuncia immediata da parte della Corte di Cassazione risponde a un'esigenza di rapidità e certezza del diritto, elementi fondamentali in un contesto giuridico sempre più complesso. È auspicabile che questa linea interpretativa continui a essere seguita, contribuendo a garantire una giustizia più accessibile e tempestiva per tutti i cittadini.

Studio Legale Bianucci